Lavori Pubblici

Il 2 maggio il tribunale di Bari decide sul concordato Dec

Sono cominciate oggi e saranno completate nell'udienza del 2 maggio prossimo le operazioni di voto dei creditori sul concordato preventivo proposto dal gruppo Degennaro di Bari per evitare il fallimento della Dec, a causa dei 346 milioni di euro di debiti accumulati negli anni. Dopo la relazione illustrata dai commissari giudiziari che - a quanto è dato sapere - avrebbero dato parere positivo sulla buona riuscita del concordato, alcuni creditori hanno votato la proposta della Dec Spa. Le operazioni di voto saranno completate nell'udienza del prossimo 2 maggio e, soltanto dopo, il Tribunale sarà chiamato a decidere se omologare l'accordo, consentendo alla
società barese di non fallire.

"Il concordato preventivo - spiegava la Dec - prevede un piano di ristrutturazione orientato alla continuità aziendale e, nei limiti del possibile, occupazionale attraverso la costituzione di una nuova società, la Nuova Dec Srl, e l'affitto di un ramo d'azienda della Dec Spa nel quale sono confluiti alcuni appalti pubblici per un valore superiore ai 100 milioni di euro aggiudicati nell'ultimo periodo alla Dec Spa".
Si tratta di lavori ferroviari quali il raddoppio della tratta Lunghezza-Guidonia e l'Alta Velocità nella tratta Brescia-Treviglio, edifici romani per il Ministero della Difesa e, infine, la costruzione del nuovo padiglione di nefrologia e la ristrutturazione di padiglioni esistenti nel Policlinico di Bari.


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