Lavori Pubblici

Infiltrazioni mafiose in imprese della zona di Imperia, quattro arresti

L'organizzazione scoperta oggi dalla Gdf di Imperia operava "per ovviare ai controlli antimafia", e per gli investigatori il 'modus operandì dell'organizzazione "ha consentito a soggetti vicini al boss di mafia Matteo Messina Denaro, di insinuarsi all'interno di appalti pubblici".

Nell'operazione è stato arrestato Giuseppe Piazza, di 51 anni, considerato la mente del gruppo, per il quale è stato disposto il divieto di esercitare la professione di geometra e di ricoprire incarichi direttivi. Obbligo di firma, invece, per Luca Ricca e Alessandro Lauricella, e obbligo di dimora per Salvatore Crispino, tutti residenti a Imperia.

Dalle indagini è emerso che dopo il fallimento della società 'Generali Costruzionì, fallita con un buco da 7 milioni di euro, la banda aveva distratto capitali per creare altre società. È emerso anche che, dopo l'esclusione della ditta alla gara per l'affidamento dei lavori di gestione
dell'acquedotto del Comune di Pieve di Teco, era stato incendiato il portone d'ingresso del locale municipio. Gli investigatori ritengono si sia trattato di un chiaro avvertimento.


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