Lavori Pubblici

I saggi di Napolitano: «Debat public per le grandi infrastrutture»

«I grandi interventi infrastrutturali devono essere decisi solo dopo un ampio e regolato confronto
pubblico, per favorire la partecipazione dei cittadini a decisioni che hanno impatto rilevante sull'ambiente, come richiesto dalla convenzione di Aarhus del 1998 e come avviene da tempo in francia con le legge n. 276 Del 2002 dedicata alla démocratie de proximité«. Lo scrivono i "saggì" (gruppo di lavoro riforme istituzionali) nominati dal Presidente della Repubblica nella loro relazione finale consegnata oggi al capo dello stato, Giorgio Napolitano.

«Il dibattito pubblico deve svolgersi nella fase iniziale del progetto, quando tutte le opzioni sono ancora possibili e deve riguardare tanto l'opportunità stessa della costruzione della grande opera quanto le modalità e le caratteristiche della sua realizzazione. Al dibattito- si legge- mediato da esperti estranei al committente, può partecipare tutta la popolazione interessata. I costi sono a carico del committente dell'opera. Dallo svolgimento del dibattito pubblico deriverebbero benefici
sia in termini di partecipazione e democraticità delle decisioni sia in termini di speditezza ed efficacia dell'azione amministrativa, che in questo modo non verrebbe più permanentemente condizionata dalle pressioni settoriali e localistiche».


© RIPRODUZIONE RISERVATA