Lavori Pubblici

Nei primi due mesi del 2013 la spesa dell'Italia dei fondi per la coesione territoriale è aumentata di 50 milioni

M.Fr.

In poco più di un anno l'Italia è riuscita a salvare circa 36,5 miliardi dal rischio di perdere questi fondi destinati alla coesione territoriale e alla rimozione delle disuguaglianze tra le varie regioni. Questo quanto emerge dal rapporto di fine mandato del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.

I documenti di fine mandato della Coesione Territoriale (link ).

Il rapporto fa il punto sullo stato d'attuazione dei Programmi operativi regionali, la cui accelerazione della spesa ha consentito il salvataggio delle risorse dal rischio disimpegno: al 31 dicembre 2012, dei 52 programmi operativi italiani solo uno non ha raggiunto il target di fine anno per una spesa complessiva di 18,3 miliardi, quando all'inizio dell'attività del governo Monti la situazione di utilizzo dei fondi era «pessima», si legge nel rapporto, pari al solo 15 per cento.

Questo grazie al Piano d'azione per la coesione (Pac), con la cui riprogrammazione in tre fasi sono stati rimessi in circolo un totale di 11,9 miliardi nel corso del 2012. Diverse le linee d'intervento relative, tra l'altro, all'istruzione, alla giustizia telematica, al credito di imposta per i lavoratori svantaggiati, ai servizi di cura per la prima infanzia e degli anziani non autosufficienti.

Accanto ai fondi comunitari sono state riassegnate le risorse statali residuali del Fondo per lo sviluppo e la coesione: sono state destinate complessivamente da agosto 2011 risorse per 24,5 miliardi di cui 14 a partire da dicembre 2011. «Il mio mandato è in corso - ha detto Fabrizio Barca - ma ho ritenuto doveroso rendere pubblici i principali risultati ottenuti dall'inizio del mio mandato ad oggi. Per trarne lezioni. Per marcare la traccia».

Nei primi due mesi del 2013 la spesa certificata di Fondi europei dell'Italia è aumentata solo di 50 milioni di euro. A oggi l'Italia deve certificare alla Commissione europea una spesa complessiva pari a 31,15 miliardi di euro, poco meno del 63% del totale delle risorse programmate (49,49 miliardi di euro).


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