Lavori Pubblici

Biondi (Miur): «Bando in pubblicazione, max 5 milioni per ciascun richiedente»

Massimo Frontera

Muove il primo passo il sistema messo a punto dal ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, per realizzare scuole con un minimo di quota di fondi pubblici statali e cercando invece il concorso di capitali privati, di risorse - anche non monetarie - di altri enti pubblici e sfruttando il meccanismo dei fondi immobiliari.

Il Miur ha definitivamente approvato un Decreto ministeriale che dà il via alla procedura, mettendo a disposizione 38 milioni di euro. «Il Decreto è pronto per la pubblicazione», riferisce
Giovanni Biondi, Capo dipartimento per la Programmazione del Miur, il dirigente che ha curato il dossier "innovazione" applicata all'edilizia scolastica e i sistemi per la didattica. «Il provvedimento approderà in Gazzetta alla fine della prossima settimana», aggiunge.

Si tratterà di una sorta di bando di gara, perché dal momento della pubblicazione, le amministrazioni locali e territoriali, hanno 15 giorni di tempo per manifestare il loro interesse all'operazione, "prenotando" i fondi. «Fondi che - precisa Biondi - verranno assegnati alla fine della procedura, all'atto della costituzione del fondo immobiliare».

Quanto c'è sul piatto? «Il ministero - risponde Biondi - ha stanziato 38 milioni da assegnare come contributo a fondo perduto per sostenere l'equilibrio economico dei fondi immobiliari. Si tratta di risorse a valere su vecchi stanziamenti per i programmi di edilizia scolastica e non di somme a valere sul nuovo fondo per l'edilizia scolastica. Ciascun ente potrà ottenere fino a un massimo di 5 milioni di euro».

È se il comune, o la regione o la provincia ha già in essere un fondo immobiliare multicomparto creato per altri scopi? «Ritengo che sia la stessa cosa - risponde Biondi - A noi interessa cofinanziare nuove scuole».

Quanti sono gli enti interessati? «Abbiamo già firmato due protocolli d'intesa, a Firenze e Bologna. Il comune di Bologna è più avanti: ha già costituito il fondo immobiliare, Inarcassa lo ha sottoscritto e ora si stanno aprendo i cantieri per una decina di scuole. Abbiamo firmato un protocollo d'intesa anche a Firenze, con il sindaco Matteo Renzi. Ma ci sono altri enti interessati, Brindisi mi risulta, e Torino, oltre ad altri Comuni nelle Marche e in Emilia Romagna».

Intanto sono in uscita anche le nuove linee guida per l'edilizia scolastica. Ma l'uscita sarà in due tappe, spiega sempre Biondi. «Le nuove norme si compongono di due parti: una parte di filosofia architetturale, che descrive gli ambienti con i principi cui ispirarsi per la progettazione. Poi c'è l'allegato tecnico. Su quest'ultimo c'è ancora da attendere la conclusione dell'esame da parte delle Infrastrutture».

Secondo quanto comunicato dal Miur, per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta, all'indirizzo di PEC: dppr@postacert.istruzione.it entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l'importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno essere
espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.


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