Lavori Pubblici

Grilli: «Prima ampliamo i limiti dell'indebitamento, poi servirà un decreto sull'attuazione dei pagamenti»

Massimo Frontera

Il Consiglio dei ministri risponde al problema dei pagamenti pregressi a favore delle imprese creditrici. Ma i tempi non saranno rapidi. Lo ha fatto capire il ministro dell'Economia Vittorio Grilli nella conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri.

Nel Cdm è stata illustrata «una relazione» nella quale si trovano stime aggiornate sul deficit statale. La relazione - ha spiegato Grilli - andrà alle Camere, e solo dopo il parere del Parlamento si potrà passare alla fase due, quella di un decreto «presumo un decreto legge - ha detto Grilli - che farà questo governo o quello che verrà». Il provvedimento dovrà indicare le modalità della liquidazione del credito pregresso.

La nostra proposta - ha poi detto Grilli - è di «aumentare il nostro debito potenziale di 20 miliardi per ciascun anno, nel 2013 e nel 2014, per creare la disponibilità di cassa per pagare» le spese.

La relazione ipotizza una variazione del Pil pari a -1,3% nel 2013 e un deficit a -2,4 per cento. «La proposta è di utilizzare il margine tra il 2,4 e l'1,3% con uno 0,5% aggiuntivo di deficit per pagare le spese in conto capitale» dei crediti pregressi. «Una parte di questo 0,5% di deficit aggiuntivo può essere utilizzato per ampliare gli investimenti pubblici».

«Abbiamo dovuto verificare quali siano gli spazi di finanza pubblica effettivamente disponibili», ha rimarcato Grilli. Riferendosi alla recente apertura della commissione europea nei confronti dell'Italia, Grilli ha detto che «abbiamo oggi uno spazio una tantum per fare solo i pagamenti».

Rispondendo a una domanda, Grilli ha poi difeso il sistema costruito dal governo per la certificazione del credito. «Non è stato un lavoro inutile - ha detto -. Sta nella procedura normale e corretta che i pagamenti avvengano sulla base di pagamenti corretti ed esigibili».

Leggi il comunicato del Consiglio dei ministri (link )


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