Lavori Pubblici

Edilizia in crisi: imprese protestate a quota 47mila (+8,8%)

Allarmante la situazione nel comparto delle costruzioni: le imprese protestate sono salite a oltre 11.000, +80% rispetto ai livelli pre-crisi. È la conseguenza della seconda metà del 2011 che sta producendo gravi conseguenze sulle condizioni economico-finanziarie delle imprese italiane.
Gli archivi di Cerved Group denotano sia un'accelerazione dei ritardi nei pagamenti nell'ultimo trimestre del 2012, sia un incremento delle società protestate: +16% rispetto allo stesso
periodo del 2011.
Complessivamente, il numero di società cui é stato levato almeno un protesto nell'anno ha toccato nel 2012 quota 47mila (+8,8% sul 2011): un valore superiore non solo all'ultimo anno pre-crisi, il 2007 (+45%), ma anche rispetto al 2009 (+4,1%).

«In un quadro molto preoccupante per l'economia italiana - dichiara Stefano Matalucci, direttore marketing di Cerved Group -, é il comparto delle costruzioni a pagare il dazio più pesante alla crisi.»
Nel 2012 il numero di società protestate ha sfiorato quota 11 mila, superando abbondantemente non solo i livelli pre-crisi (+80%), ma anche quelli del 2009 (+10%). «La diffusione del fenomeno ha raggiunto livelli allarmanti nella filiera: nel corso dell'anno si sono viste protestare almeno un assegno o una cambiale il 3,4% delle società del settore, un livello pari a circa il doppio di quello che si riscontra nell'industria e nei servizi».
A livello territoriale si é invece assistito a una corsa a due velocità dei protesti: il numero di società protestate é aumentato del 12% nel Centro- Sud - area in cui i livelli negativi del 2009 sono stati abbondantemente superati (+12,5% nel Mezzogiorno e +7,4% nel Centro) -, del 2,6% nel Nord Ovest e dell'1,3% nel Nord Est.

I dati sulle abitudini di pagamento delle imprese italiane nelle transazioni commerciali, che spesso anticipano situazioni di difficoltà anche tra le aziende che riescono a saldare le
fatture con i propri fornitori, non inducono all'ottimismo: «Nell'ultima parte del 2012 sono incrementati notevolmente i giorni di ritardo, toccando in media quota 21,5 giorni, ed é
aumentato il numero di aziende che hanno accumulato ritardi di oltre due mesi: nell'ultima parte dell'anno, hanno saldato in grave ritardo il 7,1% delle imprese analizzate, con un forte
incremento del fenomeno proprio tra le società edilizie» conclude Matalucci
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