Lavori Pubblici

In Sicilia 2,4 miliardi alle ferrovie con priorità alla Messina-Catania - L'approfondimento e i documenti

Alessandro Arona

Via libera da Stato e Regione al potenziamento della linea Messina-Catania-Palermo.

L'accordo Stato-Regione Sicilia per lo sviluppo della rete ferroviaria dell'isola sblocca nuovi finanziamenti per 1.274 milioni di euro, conferma progetti e fondi per 1.152 milioni (nodo di Palermo), e programma a medio termine interventi complessivi per altri 2.680 milioni, ancora da finanziare. La firma è avvenuta ieri a Roma tra il ministro per la Coesione Fabrizio Barca, il ministro allo Sviluppo Corrado Passera, il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta, gli amministratori delegati di Fs Mauro Moretti e di Rfi Michele Mario Elia. Lo strumento è il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), istituito dalla legge 88/2011 ma messo in pratica dal ministro Barca, che ne ha tessuto ieri le lodi (si tratta della terza firma, dopo quelle per le tratte ferroviarie Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria).

«Con il Cis - ha spiegato Barca - si definiscono i risultati attesi dagli interventi; si fissa un cronoprogramma con scadenze e penali; si introduce trasparenza totale su documenti e stato d'avanzamento» (è già tutto online).

La scelta di priorità è sulla direttrice Messina-Catania-Palermo, e l'obiettivo è velocizzare il servizio (con nuove tratte, adeguamenti, potenziamenti tecnologici), e trasformarlo in molte aree a velocità e frequenza metropolitana. Il Cis conferma in parte risorse esistenti (i 1.152 milioni del nodo di Palermo, che è già al 60% dell'avanzamento lavori), e ne destina ex novo circa 1.274 milioni, derivanti dalla riprogrammazione dei fondi europei e Fas, in particolare per i raddoppi delle tratte Bivio Zurria-Acquicella, Bicocca-Motta-Catenanuova e Catenanuova-Agira, oltre alla velocizzazione della Roccapalumba-Marianopoli e a potenziamenti tecnologici diffusi.

Grazie a questi interventi si potrà viaggiare in treno fra Palermo e Catania in 2 ore e 25 anziché 2 ore e 45. Con gli altri interventi in progettazione, da finanziare per 2,6 miliardi (più almeno altrettanti per la Raddusa-Enna-Fiumetorto, in fase di studio) la percorrenza scenderà a un'ora e trenta; e la Messina-Catania potrà scendere da un'ora e 15 a 45 minuti.


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