Lavori Pubblici

Nel mirino Expo 2015, grandi opere ed energia

In ambito nazionale, «la minaccia più insidiosa per il tessuto economico-produttivo resta l'infiltrazione della criminalita' organizzata di stampo mafioso, sempre più pervasiva su tutto il territorio nazionale». Lo segnala la Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la
sicurezza.
Secondo le indicazioni raccolte dal comparto intelligence, «i gruppi criminali continuano a ricercare contatti collusivi nell'ambito dell'Amministrazione Pubblica, funzionali ad assicurarsi canali di interlocuzione privilegiati in grado di agevolare il perseguimento dei loro obiettivi economici e strategici, quali il controllo di interi settori di mercato e il condizionamento dei processi decisionali, specie a livello locale».
«L'accentuata mobilità territoriale dei sodalizi -rimarcano gli 007- consente loro di inserirsi ormai agevolmente in circuiti collusivi in grado di soffocare l'imprenditoria sana ed inquinare le iniziative di sviluppo, anche attraverso l'aggiramento della normativa antimafia sugli appalti'». Perciò «'rischi in tal senso possono emergere nel quadro di progetti infrastrutturali e finanziari afferenti: grandi opere di edilizia pubblica, specie nella riqualificazione della rete stradale/autostradale e ferroviaria; l'EXPO milanese del 2015; il settore delle energie rinnovabili».


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