Lavori Pubblici

Parco fotovoltaico di Montalto di Castro: imprese edili non pagate, inchiesta per truffa

Un servizio dell'agenzia di stampa ANSA riporta la storia di piccole imprese edili non pagate da committenti esteri per la costruzione del parco fotofoltaico di Montalto di Castro. Si tratto del più grande parco ftv in Europa, noto anche perché il primo ad aver utilizzato anche forme di project bond "ante litteram" per il suo finanziamento. Riportiamo qui sotto il servizio dell'Ansa e a seguire il servizio che fece l'Unità tecnica finanza di progetto per presentare la struttura finanziaria dell'operazione.

(servizio ANSA di Massimo Chiaravalli)

Una truffa da 5 milioni di euro ai danni di 20 imprenditori. E uno di loro, Giulio Paoloni, da 12 giorni 'barricatò nel parco fotovoltaico di Montalto di Castro (Viterbo) perché, come gli altri, non è
stato pagato per i lavori fatti per realizzarlo. Ma, più passa il tempo, più «la situazione diventa tragica e difficile, fisicamente e psicologicamente», racconta. La costruzione del parco, tra i più grandi d'Europa, ha comportato mancati pagamenti per 5 milioni di euro a circa 20
imprese locali. Del caso, dopo le denunce degli stessi imprenditori, si sta occupando la Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha aperto un fascicolo.
Nel 2011 un giro di società spagnole, olandesi e italiane, incastrate in scatole cinesi, hanno subappaltato i lavori e fatto costruire l'impianto alle aziende del posto, pagando però solo in minima parte il lavoro. Alla fine è stato tutto venduto a un fondo di investimenti straniero e i committenti che avrebbero dovuto saldare i debiti sono spariti, lasciando sul lastrico molte imprese, costrette a licenziare quasi la metà dei dipendenti. Nei giorni scorsi è stato anche effettuato un blitz delle forze dell'ordine, che hanno prelevato materiali sospetti sotto i pannelli solari: l'ipotesi è che si tratti di rifiuti speciali. Torneranno in questi giorni per nuovi campionamenti.
Paoloni avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione e, ormai da 12 giorni, è barricato all'interno del parco per protesta. Il suo gridò a nome di tutti i truffati è stato lanciato attraverso un video pubblicato su Youtube , ma per l'occupazione è stato anche denunciato dalla società che oggi gestisce l'impianto, attualmente spento e dunque in perdita per circa 30mila euro al giorno a causa dei mancati introiti dei fondi erogati dal Gestore servizi energetici. «La situazione è
tragica - dice Paoloni - qui fa freddo, vivo qui da quasi due settimane senza bagno e dormendo su una brandina di fortuna».
Dentro il parco c'è solo lui, ma fuori dai cancelli, di giorno, almeno 15-20 persone gli danno man forte, di notte una decina. La querela gli è stata notificata ieri «per estorsione e occupazione impropria del parco: estorsione perché per uscire dall'impianto chiedo i soldi per il lavoro che ho svolto».
L'imprenditore rimarrà nel parco a oltranza, «finché i debiti non verranno saldati. Ci stiamo anche organizzando per la Messa. Intanto lunedì le forze dell'ordine torneranno per nuovi campionamenti su altre zone del parco: ci hanno chiesto la disponibilità di un escavatore. Le stesse società nella costruzione degli impianti hanno operato in maniera analoga anche a Colleferro, Rimini e in Spagna».


(dalla Newletter gennaio-marzo 2011 dell'Unità tecnica finanza di progetto)

Project Bond su progetto fotovoltaico garantito da SACE


E' stata inaugurata a Montalto di Castro la più grande centrale fotovoltaica d'Italia, realizzata in soli sette mesi grazie al lavoro di 250 operai e 10 aziende locali specializzate per opere civili, meccaniche ed elettriche. L'impianto produce 40 GWh di energia all'anno e ha una potenza di picco di 51 Mwh per un valore di 255 milioni. Genera energia elettrica sufficiente a soddisfare i bisogni di 13.000 abitazioni e permette di evitare l'emissione di circa 22.000 tonnellate di biossido di carbonio ogni anno.
La centrale sarà in funzione per circa 30 anni e rappresenta solo la prima fase di un progetto di
sviluppo di 85 MW, che secondo le previsioni sarà operativo nel 2010.
L'operazione è stata strutturata in project financing con finanziamenti a Andromeda PV Srl, società di progetto controllata da SunPower Corporation, successivamente trasferiti a Andromeda Finance Srl e quindi cartolarizzati secondo la legge italiana sulla cartolarizzazione dei crediti. E' la prima volta che questa legge viene applicata nel contesto di un project bond. BNP Paribas e Société Générale hanno agito come banche collocatrici dei titoli. Con il finanziamento, SunPower completerà la costruzione della terza e della quarta fase dell'impianto solare a Montalto di Castro.
I project bond comprendono due classi di titoli da 97,6 milioni di euro ciascuna (classi A1 e A2)
entrambi con scadenza 2028 e con una struttura che prevede il rimborso periodico di una quota del capitale, oltre al pagamento di una cedola fissa. La tranche A1, invece, è stata proposta a investitori istituzionali da BnpParibas e SocGen, nel ruolo di joint lead manager e arranger. A questo scopo è stata chiesta la garanzia di SACE ed è stato ottenuto un più alto rating per i bond, che Moody's ha confermato ieri ad Aa2, cioè lo stesso livello del rating di SACE.
Gli investitori istituzionali, però, a differenza della BEI, hanno chiesto spread di mercato, cioè una
cedola del 5,715%, circa 130 punti base sopra il rendimento del Btp a scadenza analoga alla vita
media dei bond, che è di 11,2 anni. Il confronto, quindi, è stato fatto con i rendimenti dei Btp 2021 e 2023, che il 29 novembre scorso, quando è stato fissato il prezzo dei bond, davano un rendimento del 4,41% al 2022.
La tranche A2 dei bond, che ha ottenuto ieri la conferma del rating di Moody's di Baa3, verrà sottoscritta dalla BEI e pagherà una cedola semestrale del 4,839% all'anno, molto conveniente
per l'emittente.


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