Lavori Pubblici

Post-sisma 1980, fermi 150 milioni del Cipe 2006

Fare chiarezza sulla situazione relativa ai fondi stanziati per il completamento della ricostruzione
in Campania e Basilicata dopo il tragico terremoto del 1980, che mai sono arrivati nelle casse dei Comuni. Questo il principale obiettivo della riunione tecnica tenuta oggi presso il Ministero delle
infrastrutture. Lo comunica l'Anci in una nota.
Il sindaco di Lioni (Av), Rodolfo Salzarulo, in rappresentanza dei Comuni coinvolti, ha denunciato il fatto che, dei 225 milioni di euro stanziati con diversi provvedimenti per i Comuni della Campania, solo la prima tranche (66%) del primo impegno (Delibera Cipe n°37/2006) risulta liquidata ai Comuni. Circa 150 milioni di euro risultano ancora bloccati da quelli che il sindaco Salzarulo ritiene essere i due principali nodi applicativi: la non chiarezza delle procedure di autorizzazione ai pagamenti; il blocco ai pagamenti derivante dal coinvolgimento nel circuito finanziario della Regione Campania e dai relativi vincoli imposti alla stessa dal patto di
stabilita'.
«Durante l'incontro - spiega l'Anci - i rappresentanti del Ministero hanno fornito ampie rassicurazioni circa lo sblocco della situazione di stallo ed e' stata proposta l'apertura di un tavolo
interministeriale con Regione e Comuni, con il supporto dell'Anci, per porre la questione all'ordine del giorno di tutti i soggetti coinvolti. Sugli esiti della riunione sara' incentrato quindi l'incontro che giovedi' 14 febbraio vedra' riuniti a Lioni i Sindaci dei Comuni coinvolti e l'Anci Campania».


© RIPRODUZIONE RISERVATA