Lavori Pubblici

Macchine per le costruzioni, nel 2012 il settore perde oltre il 30 per cento. Import a -29%, tiene solo l'export (+12%)

Al. Tr.

Osservatorio trimestrale Cresme sulle macchine per movimento terra e industriali: rispetto al 2008 il settore ha perso il 70% del numero di macchine vendute

Macchine movimento terra e macchine stradale, nel 2012 la crisi morde ancora e le vendite crollano di un terzo rispetto a quelle del 2011. Rispetto al 2008, il settore ha perso il 70% del numero delle macchine vendute e la crisi della domanda interna penalizza anche le importazioni, che scendono del 29,3 per cento. Unico dato positivo è quello delle esportazioni, che registra un aumento di quasi il 12 per cento.
È un quadro drammatico quello descritto dall'osservatorio trimestrale 2013 sulle vendite di macchine e impianti per le costruzioni messo a punto dal Cresme insieme con Cantiermacchine-Ascomac, Comamoter-Federunacoma e Ucomesa-Anima, con il patrocinio di Made Expo. (scarica qui i dati dell'osservatorio ).

Secondo i dati, la caduta del settore nel 2012 è generalizzata: le macchine movimento terra perdono il 31,4% del venduto 2011, quelle per le opere stradali il 34, 3 per cento. Rispetto al 2008, le macchine stradali hanno perso il 68% del mercato, mentre quelle per le opere stradali addirittura l'80 per cento. Nel dettaglio, solamente le vendite dei sollevatori telescopici mostrano un dato migliore per il qaurto trimestre 2013 rispetto alla media annua, anche si tratta di un incremento davvero minimo: la contrazione trimestrale è del 42,4%, contro un -45,4 su base annua.
Negativo anche il fronte delle importazioni di macchine: tra gennaio-ottobre 2012 e gennaio-ottobre 2011 l'import dels ettore è sceso mediamente del 29,3%, con punte del 39,6% per le macchine per il movimento terra (il cui valore è sceso da 401 milioni a poco più di 242 milioni). Il settore tiene, invece, sul fronte delle esportazioni, dove i prodotti italiani vantano un +21,6% rispetto al 2010 e un'ulteriore crescita dell'11.9% nei primi dieci mesi del 2012. Un quadro che produce un saldo commerciale molto positivo: secondo i dati Cresme, con una bilancia attiva per 2 miliardi di euro nei primi dieci mesi del 2012. La performance migliore è quella delle macchine per il movimento terra, le cui esportazioni nel 2011 sono passate da 590 milioni a oltre 900 milioni di euro (+54%), mentre le importazioni si sono ridotte a 494 milioni di euro.
I mercati più dinamici per i prodotti italiani sono la Russia, la Turchia, il Kazakistan, l'Algeria e l'Australia.


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