Lavori Pubblici

Finanziamenti da due miliardi con l'accordo Ance-Intesa

Cinque anni di crisi hanno messo in ginocchio il settore delle costruzioni. Anche in Emilia-Romagna, dove sono andati persi 33.000 Posti di lavoro. Sul banco degli imputati, anche per guai del comparto edile, le banche, accusate di aver stretto i cordoni della borsa, accrescendo le difficoltà delle imprese. Ma ora un accordo tra Ance e Intesa Sanpaolo prova a rimettere in moto il comparto con un'iniezione di finanziamenti a livello nazionale di due miliardi di euro.
All'Emilia-Romagna é destinata una fetta consistente del plafond, circa 250 milioni di euro, risorse disponibili per progetti mirati alla gestione degli investimenti in corso e per le nuove iniziative di carattere immobiliare proposte dalle imprese associate ad Ance. Principale obiettivo dell'intesa è di agevolare le imprese di costruzioni nella gestione degli immobili invenduti, dell'indebitamento a breve termine, nel finanziamento di nuovi cantieri, nell'anticipo del circolante su opere eseguite per conto di terzi.
L'accordo si propone inoltre di sostenere l'edilizia su aspetti fondamentali come l'efficienza energetica, le reti d'impresa, la formazione, l'internazionalizzazione e l'innovazione.
«Ci sono le premesse per rilanciare un settore strategico per l'industria e per il paese - osserva il presidente Ance Emilia Romagna, Gabriele Buia - se l'edilizia non comincia a girare, non gira nemmeno l'economia».


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