Lavori Pubblici

Torino-Lione, Virano: «Ora spieghiamo il progetto alla Valle»

Il Commissario straordinario: «A fine febbraio parte l'iter approvativo. Ci sarà la Valutazione ambientale, pur non obbligatoria. Ok Cipe previsto in autunno»

Valutazione di impatto ambientale, approvazione del Cipe, tappe giuridico-finanziarie, ma anche la nascita del soggetto resposabile dei lavori al posto di Ltf,mentre nelle prossime settimane verra' avviata la fase di diffusione delle informazioni sulla Torino-Lione in Valsusa.
Mario Virano, commissario straordinario della Torino Lione, dopo la presentazione ufficiale dell'opera a Roma, traccia l'agenda delle prossime tappe che riguarderanno l'alta velocita' in Valle di Susa.
«Abbiamo presentato - ha spiegato a Torino, a margine della due giorni del quotidiano «La Repubblica» dedicata al lavoro - il progetto definitivo in una sede che e' il gotha della cultura
tecnica nazionale e che vanta anche apporti internazionali e questo era un passaggio di ordine culturale, tecnico e istituzionale importante».
I prossimi appuntamenti, ha sottolineato Virano, sono quelli di far conoscere «davvero il progetto per quello che è sul territorio» e questo aggiunge «lo faremo a partire dalle prossime settimane secondo un calendario che dovra' essere deciso e valutato soprattutto dalle amministrazioni locali direttamente coinvolte».

Verso la fine di febbraio, dopo le elezioni, comincerà l'iter approvativo presso il ministero dell'Ambiente, - spiega Virano - «perché rispettiamo l'impegno che avevamo assunto nel 2008 che era quello che il progetto sarebbe stato sottoposto alla valutazione di impatto ambientale sia sul preliminare che sul definitivo, a prescindere dal fatto che la legge obiettivo avrebbe consentito
di saltare il secondo passaggio». L'approvazione del Cipe invece e' prevista per l'autunno.
«Ricordo - ha aggiunto Virano - che c'è gia' il finanziamento completo per la parte italiana dell'intera opera e sempre negli stessi mesi sara' operante il nuovo promotore che
prendera' il posto di Ltf e a quella data avremo anche la certezza, confermata da atti istituzionali, di quella che e' ancora un'attendibile previsione, del contributo europeo a fondo perduto del 40%, nel frattempo alla Maddalena (a Chiomonte, ndr) sarà già entrata in funzione la fresa con lo scavo meccanizzato che sarà un altro segno dell'irreversibilita' del processo avviato» ha spiegato Virano.
Negli scorsi giorni i sindaci di Susa e Chiomonte, da sempre schierati a favore dell'infrastruttura, sono stati oggetto di nuove lettere di minacce, ma secondo Virano non e' corretto parlare di escalation di questi fenomeni intimidatori. «Non è corretto il termine escalation - ha affermato - Continua una situazione di criticita' i cui contorni mi sembrano gestibili, con problemi, difficolta', sgradevolezze, non voglio minimizzare per niente, ma tali da non creare impedimenti al proseguimento dell'attività».

Nei prossimi mesi si dovrà anche mettere mano al montaggio giuridico finanziario dell'opera, un meccanismo complesso , di cui si occuperà il gruppo di lavoro della commissione intergovernativa. «Presumibilmente - spiega Virano - ci sarà un accordo con un istituto finanziario europeo, il candidato più naturale è la Bei (Banca europea degli investimenti), rispetto al quale ci sarà un finanziamento dell'opera con le modalita' europee vale a dire di finanziamento a trenta-quarant'anni. Il servizio del debito sara' pagato con i ratei che i due paesi (Francia e Italia) e l'Europa hanno individuato per quanto riguarda l'Italia fino al 2029, un termine che non e' quindi legato ai lavori che finiranno decisamente prima» ha concluso.


© RIPRODUZIONE RISERVATA