Lavori Pubblici

Relazione Corte dei Conti: gravi irregolarità e corruzione nel settore appalti

«Anche quest'anno sono state emesse numerose pronunce di condanna per danni conseguenti a fenomeni di malagestione». Lo evidenzia il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013.
Tanti i reati, spiega la magistratura contabile, «frodi finalizzate all'appropriazione illecita di denaro pubblico -continua Giampaolino- violazione del patto di stabilità, utilizzo di strumenti finanziari derivati, emergenza rifiuti, numerosi casi in tema di malasanità, inefficienze nel settore scolastico, gravi irregolarità negli appalti di lavori, servizi e forniture, nonché opere incompiute, mal realizzate o inutilizzate, violazioni in tema di urbanistica, multiformi specie di disservizi tra i quali è stato tipizzato dalla legge anche quello dell'assenteismo».
«Senza parlare, infine, dell'illecito conferimento di consulenze o incarichi -conclude Giampaolino- delle prestazioni rese senza titolo, delle spese di rappresentanza e dell'uso improprio di auto di
servizio o di altre risorse istituzionali».

Il procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola ha inoltre riferito che negli ultimi 10 anni, nonostante l'impegno della Guardia di Finanza, è stato sottratto al bilancio dell'Unione europea, oltre un miliardo di euro nell'ambito di programmi sulle infrastrutture. Lo ha detto in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2013 della magistratura contabile.
Nottola ha tuttavia sottolineato che quella del «contrasto alle frodi e irregolarità nella percezione e illecita utilizzazione e destinazione di risorse pubbliche erogate nell'ambito di programmi di intervento infrastrutturale finanziari da fondi comunitari e nazionali è un'area dell'attività della Corte dei Conti che è seguita con grande interesse e vivo apprezzamento dall'Europa».

La Corte deiConti indica infine al nuovo Parlamento e al nuovo Governo - tra gli interventi strategici - quello di rimuovere «gli ostacoli per un rilancio selettivo degli investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture». Secondo il presidente della Corte Luigi Giampaolino si tratta di un «fattore determinante per la crescita economica».


© RIPRODUZIONE RISERVATA