Lavori Pubblici

Torino-Lione, ecco il progetto definitivo

Alessandro Arona, Giorgio Santilli, Maria Chiara Voci

Elaborati approvati il 30 gennaio da Ltf e presentati il 31 al Ministero delle Infrastrutture. Ciaccia: «Interamente coperta la quota italiana da 2,8 miliardi di euro»

E' stato presentato al Ministero delle Infrastrutture il progetto definitivo della Torino-Lione ad alta capacità ferroviaria, tratta transfrontaliera, approvata ieri dal Cda di Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), la società mista italo-francese (costituita dalle due società ferroviarie nazionali) incaricata di realizzare l'opera. La tratta approvata va da Bussoleno, in val di Susa (dove si connetterà con l'attuale linea ferroviaria) al confine di Stato, per un costo complessivo di 8,2 miliardi di euro. Prima dell'imbocco della galleria (57 km) sorgerà la nuova stazione di Susa progettata dall'architetto giapponese Kenzo Kuma, di cui anticipiamo le immagini nella fotogallery .

Il progetto definitivo (linea e stazione) verrà inviato alla Commissione Intergovernativa e, alla fine
dell'iter di Via (valutazione impatto ambientale) sarà sottoposto, nel prossimo autunno, all'approvazione definitiva da parte del Cipe. Quindi le gare d'appalto di avori. L'intera tratta internazionale costerà 8,2 miliardi di euro, di cui .4,7 per la parte italiana. Di quest'ultima cifra, è al momento previsto che 2,85 miliardi di euro siano a carico del bilancio publico italiano (sempreché la Commissione europea confermi l'intenzione di finanziare l'opera al 40% dei suoi costi, e non al consueto 30% delle opere Ten-T).

«La legge di stabilità 2013 - ha detto stamattina il vice-Ministro alle Infrasrutture Mario Ciaccia - garantisce l'integrale copertura finanziaria» della Torino-Lione «fino al 2029». «Siamo orgogliosi - ha aggiunto - che tenendo la barra dritta sui conti pubblici sia stato possibile assicurare i finanziamenti integrali dell'opera».

«E' un'opera che tiene conto delle esigenze locali - ha detto il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta - che non consuma suolo libero e che al termine dei lavori restituirà alla Valle, e a tutto il territorio provinciale, opere fortemente innovative e di grande sviluppo, a partire dalla stazione internazionale di Susa». «Il progetto della Torino-Lione, al quale l'Osservatorio ha
lavorato per anni con impegno - commenta Saitta - si basa sul concetto di territorializzazione: dal 2005 ad oggi il progetto è profondamente cambiato e la Provincia di Torino ha accompagnato e supportato con convinzione tutte le fasi necessarie agli approfondimenti tecnici».

«L'idea di fondo che ha animato il lavoro dei progettisti e degli amministratori - spiega il Ministero delle Infrastrutture - è stata quella che il nuovo progetto dovesse generare valore aggiunto al territorio e non sottrarre qualità ambientale».
«Le comunità locali disponibili al dialogo - prosegue il comunicato - direttamente o attraverso loro esperti, sono state partecipi di un confronto continuo durante l'intero processo di definizione delle scelte, dalle prime ipotesi di tracciato fino al progetto definitivo».

L'OSSERVATORIO
L'Osservatorio Torino-Lione è stata la sede di questo confronto con 204 sedute (dal 12 dicembre 2006 al 29 gennaio 2013), 10 gruppi di lavoro e oltre 300 audizioni di cui 65 internazionali. Il Tavolo istituzionale di Palazzo Chigi in 7 riunioni ha definito gli obiettivi e i tempi dell'Osservatorio. Sono state considerate 11 alternative di tracciato e alla fine è stato individuato il corridoio migliore anche sulla base dei suggerimenti delle comunità locali raggruppate in 5 ambiti territoriali omogenei.

IL PROGETTO
Il progetto è quasi totalmente in sotterraneo e prevede nei tratti all'aperto la riqualificazione delle aree d'intervento in parte oggi compromesse. Attraverso il fasaggio, cioè la selezione delle priorità, nella tratta internazionale, il Progetto definitivo ha consentito di intervenire solo su siti già destinati al trasporto, con utilizzo minimo di terreno vergine, e di massimizzare i benefici (dimezzamento dei tempi di viaggio per i passeggeri e raddoppio della capacità di trasporto per le merci). Tutte le opere significative della Sezione Transfrontaliera in Italia sono concentrate in due Comuni; Susa e Chiomonte. La Torino-Lione si riduce pertanto in Italia a 12 km di galleria profonda e a poco più di 3 km di sistemazioni in superficie nella Piana di Susa riutilizzando a destinazione ferroviaria l'autoporto esistente. Il consumo totale di suolo naturale previsto per la Sezione transfrontaliera (lato in Italia) è meno di un ettaro, poco più di un campo di calcio.

DATI SIGNIFICATIVI DEL PROGETTO DEFINITIVO
Il progetto definitivo è costituito da:
- Tunnel di base di 57 km (due gallerie indipendenti a singolo binario con rami di comunicazione ogni 333 metri) che trasformerà l'attuale tratta di valico in una linea di pianura.
- Sezione transfrontaliera che sul lato italiano si estende per 18,1 km, di cui 12,5 nel tunnel di base. La parte in superficie nella Piana di Susa per 2,6 km e la connessione alla linea storica a Bussoleno per 3 km, di cui 2,1 Km in galleria.
- Galleria geognostica e di servizio de La Maddalena a Chiomonte di 7,5 km.

BENEFICI DELLA NUOVA LINEA TORINO-LIONE (comunicato Ministero)
- Dimezzamento dei tempi di percorrenza per i passeggeri (da Torino a Chambery si passa da 152 a 73 minuti)
- Incremento della capacità nel trasporto merci (portata da 1.050 a 2.050 tonnellate e lunghezza fino a 750 metri per treno, con costi di esercizio quasi dimezzati)
- Riduzione del numero di camion su strada nel delicato ambiente alpino (circa 600.00/anno)
- Trasformazione della linea esistente in metropolitana di valle a servizio dei residenti
- Riduzione degli incidenti stradali e dei connessi costi sociali
- Riduzione annuale di emissioni gas serra (a regime 3 milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica corrispondente alla Co2 di una città di 300mila abitanti)
- Creazione di nuovi posti di lavoro (più di 1.000 le persone direttamente impegnate in Italia nella realizzazione della nuova Linea, con un rapporto di 1 a 3 di occupati indiretti).
- Anticipazione degli interventi ambientali (rinnovo della viabilità locale e statale formando il corridoio A32/SS24 con il riordino degli svincoli autostradali, realizzazione del binario dispari con la prima canna della galleria di interconnessione con la linea storica per la movimentazione via ferro dei materiali di scavo del cantiere).
- lnserimento di elementi particolarmente qualificanti per il territorio: la stazione internazionale di Susa di Kengo Kuma & Associati e l'Agriparco della Dora.


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