Lavori Pubblici

Barca accelera sui beni culturali al Sud: opere per 681 milioni da spendere in due anni - La lista dei 20 progetti subito cantierabili

Giorgio Santilli

Il Ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca accelera la spesa dei fondi europei per i beni culturali con una ventina di nuovi progetti e un piano rinnovato per un investimento totale di 681 milioni. Al centro del nuovo programma c'è la riqualificazione del sito di Pompei, con l'apertura del primo cantiere già il prossimo 6 febbraio: l'intervento complessivo vale 105 milioni ed è stato già approvato a tempo record da Bruxelles.

Ma anche gli altri progetti finanziati in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia guardano prioritariamente alle eccellenze museali del Sud: c'è il primo intervento di emergenza e valorizzazione per 21 milioni sul polo museale di Sibari invaso dal fango dei giorni scorsi, l'avvio del recupero della ex Reggia di Caserta con 20 milioni, la riqualificazione e valorizzazione dei poli museali di Napoli (23 milioni) e Taranto (15 milioni).

Gli investimenti dovranno essere completati entro ottobre 2015, tutti gli interventi faranno parte del programma «attrattori culturali», rimesso totalmente a nuovo dopo il blocco della spesa punito anche da Bruxelles con la restituzione di risorse per 33,3 milioni. Era stato l'unico - fra 52 programmi italiani - a non raggiungere gli obiettivi previsti da Bruxelles per fine 2012. Da qui la sanzione europea del taglio di risorse.

Nella riformulazione del piano, il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha voluto un ulteriore ridimensionamento delle risorse a disposizione, da un miliardo a 681 milioni: lo sconto è avvenuto già con il «piano azione coesione» concordato con Bruxelles, che ha ridimensionato il cofinanziamento nazionale, anche per rendere meno difficile il raggiungimento degli obiettivi di spesa.

Barca ha presentato ieri la nuova veste del programma per i beni culturali e il turismo nelle regioni svantaggiate, alla presenza dei governatori della Puglia, Nichi Vendola, e della Campania, e dei rappresentanti di Calabria e Sicilia. Il ministro ha sottolineato come il «grande progetto Pompei», approvato in tempi record dall'Unione europea, sarà il fulcro del nuovo programma». Il 6 febbraio sarà a Pompei anche il commissario europeo alla spesa regionale Johannes Hahn, all'inaugurazione del primo cantiere per la riqualificazione.
Barca si è detto convinto che l'operazione stavolta avrà successo dopo il fallimento del precedente piano. «Una parte importante dello sviluppo del Sud sta nella valorizzazione del patrimonio culturale - ha spiegato Barca -. Il Poin fino ad ora non ha dato buoni risultati. Non aveva funzionato la cooperazione interistituzionale e tecnica e c'era stata una sopravvalutazione dei progetti».

Nel nuovo corso peserà anzitutto la selezione di progetti effettivamente prioritari, già cantierabili e con una progettazione di qualità certificata. Il ministro ha battuto ancora molto sulla necessità di una progettazione di qualità per migliorare l'andamento dei programmi finanziati con fondi Ue, tanto è che il nuovo corso sarà utile anche per la nuova programmazione 2014-2020. E ha ricordato: «Lo avevo già detto all'Eliseo, agli stati generali della cultura organizzati dal Sole 24 Ore, che uno dei problemi è l'assenza di progetti».

Vendola ha spiegato che si tratta di «un'operazione emblematica perché era emblematica la deriva con il rischio di perdere le risorse su una delle più importanti fliere di ricchezza». Positivo anche il giudizio di Caldoro, che ha voluto sottolineare, oltre a Pompei, «la messa in sicurezza e il miglioramento dell'accoglienza della Reggia di Caserta».


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