Lavori Pubblici

Ripensato l'unico programma che nel 2012 aveva perso risorse

«Attrattori culturali, naturali e turismo», l'unico dei 52 programmi operativi in Italia che, nonostante la forte accelerazione di spesa compiuta dall'Italia nel 2012, non ha raggiunto gli obiettivi fissati e ha dovuto restituire risorse a Bruxelles (33,3 milioni di euro), è stato complessivamente ripensato con l'accordo e il lavoro comune di Stato e Regioni.

Il rilancio del programma interregionale "Attrattori", definito e attuato nella cornice del Piano di Azione Coesione, si basa su tre punti fondamentali: 1) l'attuazione - già in corso - del Grande Progetto Pompei, autorizzato in tempi record dalla Commissione europea e dotato di 105 milioni di euro; 2) l'adozione, stabilita dal Piano di azione coesione, di criteri di selezione degli interventi in "aree di attrazione culturale e naturale" più stringenti (in particolare rilevanza strategica e avanzamento della progettazione) e la ridefinizione del quadro finanziario per renderlo adeguato e realistico rispetto al triennio di attuazione in cui il nuovo programma va realizzato; 3) l'individuazione e la selezione a regia nazionale e regionale di interventi rispondenti ai nuovi criteri (che possono quindi essere affidati entro i prossimi tre mesi) e di altri interventi per i quali verrà completata la progettazione (in modo che possano essere affidati entro l'estate).

L'attuazione del nuovo "Attrattori" avverrà nel quadro di un modello di governance notevolmente semplificato rispetto al passato. Sarà rafforzata la cooperazione istituzionale e soprattutto tecnica fra Centro e Regioni sulla base di specifici accordi operativi di attuazione degli interventi.
Il nuovo "Attrattori" costituirà inoltre un "ponte" verso il prossimo periodo di programmazione 2014-2020. L'intervento in "aree di attrazione culturale" è previsto infatti, per quanto riguarda il tema dello sviluppo basato su progetti di valorizzazione del patrimonio, fra le azioni indicate nel documento "Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020" presentato dal Ministro Fabrizio Barca in Consiglio dei Ministri a dicembre (Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020) quale proposta del Governo per l'apertura del confronto sul futuro delle politiche di coesione che è stato avviato proprio in questi giorni.


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