Lavori Pubblici

Facility management, meno bandi ma più ricchi, in crescita i settori delle utilities e dei servizi cimiteriali. Crollano del 31% le aggiudicazioni

Massimo Frontera

Le anticipazioni del rapporto annuale sul Facility elaborato da Cresme Europa Servizi su dati Osservatorio Nazionale del Facility Management promosso da Anaepa-Confartigianato e CNA Costruzioni

Niente crisi per il Facility management. L'ampio e variegato comparto che raggruppa i servizi collegati all'immobile o ai suoi utenti ha fatto registrare nel 2012 una crescita del 3,5 per cento. Lo dicono i primi dati del rapporto annuale sul Facility a cura del Cresme, che verrà presentato il 14 marzo prossimo presso la sede dell'Abi, a Roma.

Più esattamente, i numeri del Cresme Europa Servizi si basano su dati Osservatorio Nazionale del Facility Management promosso da Anaepa-Confartigianato e CNA Costruzioni.

Il valore complessivo dei bandi di gara pubblicati nel 2012 ha messo a segno un incremento appunto del 3,5% in valore, passando da 35,8 a 37,1 miliardi di euro.

Peraltro il maggior valore si è concentrato in un numero minore di bandi (-17,2%), a dimostrazione di un notevole aumento del taglio medio delle gare. Si passa infatti da un milione di valore medio per bando a quasi 1,3 milioni di euro.

Ma nella grande famiglia del Facility non tutto cresce. E infatti il settore "Edifici e infrastrutture" è quello che perde di più in valore (3,7 miliardi sul 2011, pari a un -31,4%). Al contrario i servizi cimiteriali sono stati protagonisti di un'impennata dei valori (+82%), come pure i servizi per la mobilità (+130%) e quelli relativi a pulizia e ristorazione (+47,8%).

Vai alla tabella relativa ai bandi pubblicati (confronto 2011-2012 e sintesi 2007-2012) (link )

Tutto bene? Non proprio. «La crescita complessiva del Facility è alimentata dalla spesa corrente, che non è vincolata al patto di stabilità come lo è invece la spesa per gli investimenti – rileva Lorenzo Bellicini, amministratore delegato del Cresme –. A livello nazionale abbiamo una spesa corrente di 750 miliardi contro una spesa per investimenti di 32 miliardi. Il punto è questo: quale azienda in difficoltà aumenta la spesa corrente e diminuisce gli investimenti?».

A bilanciare l'incremento del valore dei bandi di gara c'è il dato negativo delle aggiudicazioni, il cui valore è diminuito del 31% rispetto al 2011.

Anche in questo caso, le peggiori performance sono quelle relativi ai contratti del comparto "edilizia e infrastrutture", che perdono il 60%. In valori assoluti questo significa un calo dal 6,5 miliardi di appalti aggiudicati nel 2011 a 2,63 miliari di appalti aggiudicati nel 2012.

Vai alla tabella relativa alle aggiudicazioni (confronto 2011-2012) (link )


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