Lavori Pubblici

Arriva la benzina per le grandi opere in Turchia: un ospedale e l'autostrada Instambul-Smirne

Mara Monti

La ricerca di asset rischiosi da parte degli investitori continua ad orientare l'interesse sulle obbligazioni convertibili collocate per 4,7 miliardi dall'inizio dell'anno in Europa. L'ultimo emittente è stato Astaldi che ieri ha collocato un prestito obbligazionario equity-linked da 100 milioni di euro con una green shoe di 30 milioni sottoscritta per 15 milioni di euro. Nonostante la società sia privo di rating, gli ordini raccolti hanno superato 500 milioni di euro sottoscritti per il 70% da investitori esteri di cui buona parte fondi gestione.

Le obbligazioni Astaldi hanno una durata di 6 anni (scadenza 31 gennaio 2019) e pagano una cedola semestrale a tasso fisso pari al 4,50% annuo. Trascorso il primo anno dal collocamento, l'emittente può decidere di convertire il bond in azioni, in cash o in entrambi.

Gli obbligazionisti potranno richiedere la conversione delle obbligazioni in azioni ordinarie della società, decorso un anno dall'emissione e subordinatamente all'approvazione dell'assemblea straordinaria della società dell'aumento di capitale. Bookrunner del deal sono stati Banca Imi, Bnp Paribas e Royal Bank of Scotland.

Il prezzo di conversione dei bond è stato fissato a 7,3996 euro che incorpora un premio di conversione pari al 35% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni Astaldi scambiate sulla Borsa Italiana tra il lancio e il pricing pari a 5,4812 euro. Oltre all'opzione di conversione, l'emittente dopo tre anni può esercitare l'issuer call e rimborsare anticipatamente il prestito se il prezzo del titolo nel frattempo è salito del 130% del valore di conversione.

I proventi derivanti dall'emissione delle obbligazioni permetteranno alla società di cogliere eventuali opportunità di crescita in linea con il piano industriale 2012-2017 approvato il 13 novembre e presentato il 15 novembre 2012 e, in genere, di finanziare l'attività di impresa. «L'emissione ha l'obiettivo di finanziare i nostri futuri investimenti a cominciare dai progetti che abbiamo già in portafoglio - ha commentato Paolo Astaldi, presidente del gruppo -. Sono progetti in prevalenza all'estero dal momento che il 60% delle nostre attività sono fuori confine». Tra questi, i lavori per l'ampliamento dell'autostrada in Turchia che collegherà Istanbul a Smirne e la costruzione di un ospedale.

Ad emettere bond convertibili la scorsa settimana erano stati Beni Stabili ed Eni quest'ultima per un ammontare di 1,67 miliardi di dollari da convertire in azioni Snam a tre anni. Secondo gli analisti, dopo il rally delle obbligazioni gli emittenti stanno tornando sull'azionario che in questi giorni sta raggiungendo i massimi degli ultimi due anni.


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