Lavori Pubblici

Istat, permessi di costruire in calo del 21,8%. La produzione frena del 17,9% a novembre

Mauro Salerno

Non si arresta la caduta del settore costruzioni. Gli ultimi dati in arrivo dall'Istat danno l'idea di una crisi in cui sembra difficile intravedere segnali di ripresa a breve.

Nel primo semestre del 2012 i permessi di costruire relativi all'edilizia residenziale presentano una significativa contrazione rispetto allo stesso periodo del 2011 (-21,8% per le nuove abitazioni e -20,6% per la superficie utile abitabile). I permessi di costruire relativi all'edilizia non residenziale registrano una diminuzione relativamente più contenuta (-10,0%). Lo rileva l'Istat. Il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali risulta in forte calo, presentando, nel primo trimestre, una variazione tendenziale del -21,7% e nel secondo del -22 per cento. Significative sono anche le diminuzioni della superficie utile nel confronto con gli analoghi trimestri del precedente anno: -20,5% per il primo trimestre 2012 e -20,7% per il secondo.

Nel primo trimestre 2012, prosegue l'Istat, l'edilizia non residenziale presenta una superficie in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2011 (+1,8%). Particolarmente negativo è invece il secondo trimestre, con una contrazione del 20,2% della superficie rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nel primo e nel secondo trimestre del 2012 il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali raggiunge due nuovi livelli minimi della serie storica con 22.945 unità il primo trimestre e 22.564 il secondo. Anche i livelli della superficie utile abitabile raggiungono dei minimi, pari a 1.878.798 mq nel primo trimestre 2012 e a 1.862.803 mq nel secondo. La superficie dei nuovi fabbricati non residenziali diminuisce facendo registrare, nel primo trimestre del 2012, 3.140.517 mq e segnando il minimo, nel secondo trimestre, con il valore di 2.862.474 mq.

A novembre 2012 l'indice destagionalizzato della produzione è diminuito, rispetto a ottobre 2012, del 3,4%. Nella media del trimestre settembre-novembre l'indice ha registrato una flessione del 5,3 % rispetto al trimestre precedente.

L'indice corretto per gli effetti di calendario a novembre 2012 è diminuito in termini tendenziali del 17,9 (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2011).

Nella media dei primi undici mesi dell'anno la produzione si è ridotta del 14,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A novembre 2012 l'indice grezzo ha segnato un calo tendenziale del 17,9% rispetto allo stesso mese del 2011.

Nella media dei primi undici mesi dell'anno la produzione è diminuita del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.


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