Lavori Pubblici

Accelerano i segmenti del movimento terra, gru e calcestruzzo, male le macchine stradali

M.Fr.

Emerge dai dati Istat sui primi 10 mesi dell'anno usciti oggi e rielaborati da Unacea. Male il mercato interno.

Secondo quanto emerge dai dati Istat pubblicati oggi e rielaborati da Unacea, riprende la crescita dell'export italiano dopo il rallentamento che aveva fatto segnare un modesto +0.6% nel periodo gennaio-settembre.

Nei primi dieci mesi del 2012, infatti, le esportazioni di macchine per costruzioni hanno superato il valore di 2.146 milioni di euro, crescendo del +7% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

Valori in aumento si sono registrati in particolare nell'export di macchine e attrezzature per il movimento terra (+11%), macchine per la preparazione degli inerti (+15%), gru a torre (+9%) e macchine per il calcestruzzo (+7%). Mantengono il segno meno soltanto le macchine stradali (-8%) e le macchine per la perforazione (-5%).

La bilancia commerciale del comparto rimane positiva per più di un miliardo e mezzo di euro, registrando un miglioramento del 24% rispetto all'anno passato. Il risultato è in larga parte dovuto al perdurante andamento negativo del mercato domestico in cui le importazioni (391 milioni di euro) sono scese del 34% rispetto allo scorso anno.


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