Lavori Pubblici

Mafia nei lavori publici, arrestato imprenditore edile di Salerno

La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia
cautelare agli arresti domiciliari e di sequestro preventivo di cinque aziende, emessa dal gip del Tribunale di Salerno nei confronti di Francesco Marrazzo, 55 anni, imprenditore edile gia' impegnato anche nei lavori di costruzione di Piazza della Liberta' a Salerno.

Le difficili e certosine indagini hanno preso avvio a seguito dell'emissione da parte del Prefetto di Salerno nell'anno 2006 di un provvedimento interdittivo antimafia e nell'anno 2008 dall'avvio di un procedimento di prevenzione. Gli accertamenti investigativi condotti dalla Dia hanno permesso di accertare attraverso una serie di prove incontrovertibili (intercettazioni telefoniche ed ambientali, attivita' di osservazione presso i cantieri aperti, analisi documentali, dichiarazioni di collaboratori di giustizia) la volonta' di Francesco Marrazzo, imprenditore operante nell'agro
nocerino-sarnese che da tempo si legava ai vari gruppi criminali di riferimento territoriale per intraprendere lavori edili (soprattutto sotto forma di sub appalti), di creare mirate schermature societarie, finalizzate alla sottrazione dei beni aziendali di proprieta' ad un eventuale sequestro di prevenzione patrimoniale.
In particolare, è emerso che dopo l'emissione dell'interdittiva antimafia nel 2006 a carico della Torretta Cave snc corrente a S.Egidio Montalbino e a Pagani, la stessa continuasse, di
fatto, a lavorare nel settore dei pubblici appalti attraverso la Marsal srl del figlio Salvatore Marazzo 32 anni e la Gepa di Franco Marazzo, corrente a Pagani, ditte fittiziamente intestate a famigliari di Francesco Marrazzo e pur sempre a quest'ultimo riconducibili.
Sottoposte a un provvedimento interdittivo antimafia anche queste due ultime societa' da parte del Prefetto di Salerno nel dicembre 2010 e , quindi, revocate dal Comune di Salerno le
autorizzazioni rilasciate per lavori in sub appalto nel cantiere di Piazza della Liberta', la schermatura si protraeva ulteriormente attraverso l'utilizzo della Ena costruzioni srl con sede in
Poggiomarino (Napoli) e la Coge ditta individuale di Pagani. Il tutto finalizzato a mantenere i sub appalti ottenuti dalla Esa costruzioni spa sul cantiere della citata piazza di Salerno e nel
Comune di Nocera Inferiore. Cio' avrebbe garantito, in ogni caso, anche la fornitura del calcestruzzo attraverso un'ulteriore societa' di famiglia ossia la Calcestruzzi Torretta srl di Pagani.

In sintesi Francesco Marrazzo, gia' indagato per reati di camorra e il figlio Salvatore Marazzo, attraverso famigliari e personaggi di fiducia, dall'anno 2006 hanno continuato a gestire lavori in sub appalto, ottenendo commesse per lavori pari almeno a 850.000 euro, eludendo le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale e continuando cosi' a percepire i profitti delle imprese di famiglia nonche' salvaguardando il proprio patrimonio.
Nei confronti del principale artefice dell'interposizione fittizia e delle cinque citate societa' schermo coinvolte, il cui patrimonio si aggira intorno ai due milioni di euro, sono state
applicate misure cautelari personali e reali contestualmente eseguite in provincia di Salerno e Napoli dal personale della Dia gia' impegnato nelle indagini.


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