Lavori Pubblici

Severino: Entro giugno 5.500 posti in più

Entro giugno saranno 5.500 i posti in più realizzati negli istituti di pena italiani grazie al Piano carceri varato nel 2010, di cui 2.300 aggiuntivi in virtù di nuovi fondi. Lo annuncia il ministro della Giustizia, Paola Severino, in un'intervista ad Avvenire, dopo la sentenza della Corte di Strasburgo sul sovraffollamento carcerario italiano.

«Nonostante gli stanziamenti originari siano stati decurtati di 228 milioni di euro - spiega Severino -, il piano è stato rimodulato per consegnare, entro il 31 dicembre 2014, 11.700 posti letto, ossia 2.273 in più rispetto al progetto precedente: già nel 2012 sono stati consegnati 3.178 nuovi posti, ai quali se ne aggiungeranno 2.382 entro giugno. Sono stati ricavati grazie a fondi straordinari, ma anche stanziamenti ordinari».

Il ministro sottolinea anche che «non è solo questione di realizzare nuovi padiglioni o nuovi penitenziari». «La nostra azione, sin da gennaio - sottolinea -, si è articolata su tre direzioni: oltre a rimodulare il piano per l'edilizia, abbiamo varato il decreto 'salva carcerì, per incidere sia sul fenomeno delle cosiddette 'porte girevolì (gli ingressi per soli due-tre giorni), sia sulla durata della pena in detenzione domiciliare (portata da 12 a 18 mesi)».

E il risultato è stato che «la popolazione di detenuti è scesa da 68.047 (novembre 2011) ai 65.747 di oggi. Gli ingressi per pochi giorni sono passati dal 27% del totale (nel 2009) al 13% di quest'anno e ben 8.363 persone hanno potuto scontare la pena presso il domicilio».

Il ministro indica poi come un'occasione persa il mancato varo da parte del Senato della legge sulle misure alternative. «Il carcere deve essere l'extrema ratio - osserva -. Questo Parlamento aveva una grande chance e l'ha sprecata. Mi auguro che la prossima legislatura sappia coglierla,
considerandola una priorità per il nostro Paese».


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