Lavori Pubblici

Ok al contratto di programma Save-Aeroporti di Venezia: in campo 600 milioni per lo sviluppo dello scalo Marco Polo

Al. Tr.

Il presidente del Consiglio approva l'intesa tra Enac e Save - Marchi: «Passo essenziale per sbloccare investimenti, puntiamo allo sviluppo per tutta l'area servita»


Ok al contratto di programma tra Enac e Save, la Società di gestione dell'aeroporto di Venezia. Il presidente del Consiglio dei ministri - su proposta dei ministri delle Infrastrutture e dell'Economia - ha infatti approvato il contratto stipulato lo scorso 26 ottobre, chiudendo così l'iter organizzativo dell'intesa che punta a realizzare un piano di sviluppo per l'espansione dell'aeroporto Marco Polo, con investimenti per 600 milioni di euro nel prossimo decennio. Dopo la firma del premier, Save ed Enac hanno quindi siglato l'atto di perfezionamento del contratto. «Dopo oltre 10 anni di attesa - ha dichiarato il Presidente di Save, Enrico Marchi - si conclude un lungo iter che approva i nuovi livelli tariffari e ci permette di affrontare con positività i previsti sviluppi di traffico. Si tratta di un passo essenziale per il nostro aeroporto, che permette di sbloccare investimenti significativi per tutta l'area servita. L'impatto sociaIe sarà particolarmente rilevante, con la creazione nel decennio di circa 2.600 nuovi posti di lavoro diretti e oltre 7.400 posti tra diretti, indiretti e indotti». L'intesa fra i due enti fissa infatti le condizioni per l'ammodernamento e l'ampliamento dell'aeroporto veneziano, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti a passeggeri e compagnie aeree: il piano di investimenti punta all'apertura di nuovi cantieri e alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro.


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