Lavori Pubblici

Dal Cipe disco verde ai fondi per l'Abruzzo. Finanziamenti per i porti

Alessandro Lerbini

La ripartizione consentirà di avviare in modo sistematico la ricostruzione del centro storico dell'Aquila e degli altri comuni del «cratere»

Via libera del Cipe alla ripartizione delle risorse per la ricostruzione post-sisma in Abruzzo e dei fondi per porti e sanità. Il comitato, inoltre, tra le opere del prossimo triennio, nonostante le difficoltà di bilancio, ha considerato «prioritari gli interventi» per la Tav Torino-Lione.
Importanti novità anche sul fronte infrastrutture. Il Cipe, nella seduta odierna, ha approvato la proposta di ripartizione presentata dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, per l'assegnazione di 2.245 milioni destinati al finanziamento degli interventi di ricostruzione post-terremoto dell'Abruzzo.
Con queste risorse si darà un forte impulso alla gestione ordinaria delle attività di ricostruzione disposta dal decreto-legge 83/2012.
La ripartizione consentirà in primo luogo di avviare in modo sistematico la ricostruzione del centro storico dell'Aquila e degli altri comuni del «cratere», sia nella parte privata che pubblica. Consentirà, inoltre, di proseguire l'accelerazione della ricostruzione delle periferie, di sostenere lo sviluppo innovativo dell'area e di finanziare per il 2013 le spese per il sostegno alla popolazione e alle altre esigenze correnti.
Ciò è stato possibile sulla base degli esiti del lavoro del commissario delegato per la ricostruzione e di un'accurata successiva programmazione, resa possibile dal trasferimento delle responsabilità alle amministrazioni ordinarie e dall'impegno degli enti locali, affiancati dai costituendi uffici speciali.

Programma delle infrastrutture strategiche
Il comitato ha espresso parere favorevole sull'allegato «Infrastrutture» al documento di economia e finanza 2012, dal quale risulta che il costo delle opere del programma delle infrastrutture strategiche, ultimate e in fase di realizzazione, è pari a 79 miliardi di euro, di cui 66 disponibili. Per il prossimo triennio, alla luce delle difficoltà di bilancio, sono considerati prioritari gli interventi: inseriti nei contratti di programma Anas e Rfi, Mose, Torino-Lione, valico del Brennero, di completamento di opere già cantierate e bloccate, del fondo proroga sfratti; coerenti con il core network delle reti Ten-T relative a assi viari, nodi metropolitani e nodi logistici di particolare rilievo (2,4 miliardi di euro); da realizzare con il coinvolgimento di capitali privati, anche attraverso l'applicazione della norma sulla defiscalizzazione (Orte-Mestre, Termoli-San Vittore, Telesina, completamento Salerno-Reggio Calabria).

Il Cipe ha anche preso atto dell'assegnazione in via programmatica di circa 400 milioni di risorse residue del ministero delle Infrastrutture, revocate per interventi fermi (ai sensi dell'articolo 32, comma 6, del decreto legge n. 98/2011), per il completamento di altre opere che necessitano di ulteriori risorse finanziarie e per interventi di competenza del ministero per i Beni e le attività culturali per un valore di circa 28,6 milioni.

Ha espresso, inoltre, parere positivo sul contratto di servizio tra il ministero delle Infrastrutture e Trenitalia, relativo ai servizi di trasporto merci d'interesse nazionale sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico per il periodo 2009-2014. Approvato anche lo schema di decreto interministeriale per la ripartizione del «fondo per le infrastrutture portuali» di circa 80 milioni tra il 2012 e il 2021, di cui 33 milioni destinati all'Autorità portuale di Civitavecchia per il porto di Gaeta, 25 milioni a quella di Savona per il terminal contenitori di Vado Ligure e 20 milioni a quella di Genova per gli interventi infrastrutturali dell'area di Sestri.

Il Cipe ha anche preso atto dell'informativa del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sui progetti prioritari da sottoporre all'esame del comitato stesso nel corso delle prossime sedute, tra i quali si segnalano, in particolare, opere importanti come gli assi autostradali Orte-Mestre, Benevento-Caianello, Termoli-San Vittore, la tratta ferroviaria Napoli-Cancello dell'asse Napoli-Bari, il proseguimento dei lavori dell'asse Brennero (2° lotto) e interventi del sistema
metropolitano di Milano.
Approvata, infine, l'informativa del ministro dell'Ambiente sulle «linee strategiche per l'adattamento ai cambiamenti climatici, le gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio» e quella sullo stato di attuazione degli interventi finanziati per il dissesto idrogeologico, la depurazione delle acque reflue e la bonifica di discariche.


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