Lavori Pubblici

Ciucci: nel 2013 Anas più vicina al mercato, completeremo la Sa-Rc

Giuseppe Latour e Mauro Salerno

L'Ad traccia il bilancio dell'ex ente strade: i cantieri avviati negli ultimi 12 mesi sono stati 23 per un valore di quasi 1,8 miliardi, «superata l'emergenza pagamenti»

Il 2012 si chiude per l'Anas con «un piccolo utile» di 500mila euro, secondo le attese dell'amministratore unico, Pietro Ciucci, «nonostante il fortissimo calo del traffico». Ciucci ha parlato di un anno «molto difficile» a margine della Festa del Cantoniere. Nel 2011 il risultato era stato positivo per 8,2 milioni. I cantieri avviati negli ultimi 12 mesi sono stati 23 per un valore di quasi 1,8 miliardi e l'Anas ha aperto al traffico 17 nuove opere stradali e 3 autostradali per un valore di quasi 700 milioni.

Nel 2013 l'Anas «è pronta a cambiamenti straordinari - ha osservato Ciucci - quest'anno infatti è avvenuta una vera e propria rivoluzione». È venuto meno il ruolo di azienda che rivestiva sia le funzioni di controllore delle attività delle concessionarie autostradali, sia di concessionario. «Il futuro dell'Anas - ha proseguito - è quindi delineato: continuerà nella gestione diretta di una rete stradale di oltre 25 mila chilometri. La riorganizzazione della società determina un cambiamento sostanziale in vista del perseguimento di una Anas "di mercato".

Confermato anche l'obiettivo di chiudere i cantieri per l'ammodernamento della salerno Reggio calabria entro il prossimo anno. «Ci stiamo avvicinando al risultato» ha detto Ciucci. «Non è un risultato che abbiamo già nel cassetto - ha aggiunto - perchè le sfide vere bisogna conquistarle combattendo fino all'ultimo giorno, ma noi pensiamo di farcela».

Intanto, è stata superata l'emergenza pagamenti. La liquidità messa a disposizione dal Governo ha «aiutato sensibilmente l'azienda a smaltire i debiti pregressi maturati nei confronti dei fornitori negli ultimi mesi». L'amministratore unico di Anas Pietro Ciucci, nel corso del suo intervento alla festa del Cantoniere, ha dato atto all'esecutivo di aver risolto, in larga parte, il problema dei pagamenti che affliggeva il gestore della rete stradale.

«Lo sblocco dei 400 milioni per i pagamenti Anas – ha detto Ciucci – è di importanza fondamentale». Il denaro, stanziato nell'ambito del secondo decreto sviluppo, potrà essere utilizzato per far fronte ai pagamenti per lavori e forniture già eseguiti. E sarà messo a disposizione sul conto di tesoreria intestato alla società. Che, poi, «sarà obbligata al reintegro del fondo mediante utilizzo delle risorse che le verranno erogate dallo Stato a fronte di crediti già maturati».

Ma non è il solo intervento attuato dall'esecutivo in questa direzione. L'amministratore unico ha citato l'articolo 8, comma 5 del Ddl stabilità. Che «al fine di assicurare la prosecuzione dei lavori in corso e la continuità della manutenzione straordinaria della rete stradale inseriti nel contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Anas autorizza la spesa di 300 milioni di euro per l'anno 2013». Logica simile alla misura con la quale lo stesso Ddl stabilità ha bloccato il trasferimento delle partecipazioni detenute da Anas nelle società miste regionali (Autostrade del Molise, Autostrade del Lazio, Concessioni autostradali lombarde e Concessioni autostradali piemontesi) alla Fintecna.

Ma se la situazione sembra essersi stabilizzata nel presente, Ciucci guarda anche al futuro. «L'attuazione del riordino di Anas rappresenta un'operazione complessa che va effettuata senza incidere sull'attuazione degli investimenti facenti capo alla società e sul regolare svolgimento di attività che hanno un rilevante impatto per la collettività». Il riassetto, avviato il primo ottobre con il trasferimento delle funzioni di concedente, non deve impattare in nessun modo sulle attività del gestore.


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