Lavori Pubblici

Ance Milano: «Crisi spaventosa, aumenta rischio infiltrazioni»

Aumentati nel 2012 i concordati preventivi (+49%) insieme ai fallimenti (+4,8%). In un anno si sono persi nel settore edilizio circa 4mila operai, a cui si devono aggiungere altrettanti dipendenti di uffici tecnici e amministrativi.
Assimpredil Ance (provincia di Milano) chiede al Governo di agire sulla leva fiscale e di lanciare subito un nuovo piano industriale. E' suo il bilancio sullo tato del settore nel 2012, con stime che parlano di un'ulteriore flessione dei livelli produttivi (-6%) e di una perdita di un quarto
degli investimenti (43 miliardi) nell'ultimo quinquennio. Il presidente, Claudio De Albertis, intervenendo oggi all'assemblea generale tenutasi a Milano, l'ha definita una situazione "spaventosa".Secondo il presidente, le aziende si sentono sempre piu' sole. «Con la crisi - sostiene - non pagano piu' ne' le pubbliche amministrazioni, ne' i committenti, ne' le imprese». Il mercato delle opere pubbliche - per De Albertis - e' allo stremo, gli investimenti sono pochi e, soprattutto, «non c'e' attenzione per l'imprenditoria locale, spesso sfiduciata dalle banche e in una spirale che ci sta stritolando tutti».
Nella relazione letta da De Albertis sullo stato del settore, emerge anche come dal 2009 la perdita del fatturato sia per molti continua. In particolar modo, per le piccole medie imprese: «Il
mercato - spiega De Albertis - e' polarizzato: da una parte le grandi imprese che fatturano anche grazie all'estero. Dall'altro, le piccole imprese che dal 2010 a oggi hanno perso il 9,5% del mercato». Il rischio e' che i cantieri «diventino luoghi di tensione sociale, e cosi' gli stessi municipi, con i creditori alle porte».

«Se nessuno, tra amministrazione pubblica e committenti, puo' pagare le imprese edilizie, il rischio di infiltrazione mafiosa nel settore e' altissimo». Lo afferma Claudio De Albertis, presidente Assimpredil, intervenendo con una sua relazione all'assemblea generale dell'ente tenutasi oggi a Milano. «Se l'economia legale - prosegue - registra una drastica diminuzione
di finanziamenti, quella illegale puo' contare su un'illimitata liquidita'. Il pericolo dell'usura e' in agguato».
Secondo De Albertis, in un contesto metropolitano come quello milanese dove la crisi del settore assume un carattere specifico, l'illegalita' puo' crescere in maniera rilevante. «Abbiamo chiesto -
spiega - alla Regione Lomabrdia un sistema di qualificazione del settore privato che faccia emergere chi opera nel rispetto della legge e chi no».
Dati di Assimpredil dicono che, nell'ultimo anno, delle 26mila imprese che almeno un giorno hanno lavorato nei cantieri del milanese, solo 1.700 delle 10mila con sede legale a Milano, Lodi e
Monza risultano iscritte in Camera di commercio e in Cassa edile. Sempre sul territorio di Milano, per De Albertis Expo 2015 potrebbe portare «benefici al settore», ma i dati della relazione di
Assimpredil Amnce degli ultimi 12 mesi registrano percentuali «non confortanti»; una riduzione dell'11,7 % del numero delle imprese; una contrazione del 4,35% della massa salariale dichiarata; una diminuzione di quasi il 7% delle ore lavorate e un aumento del 52%
delle ore di cassa integrazione guadagni.


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