Lavori Pubblici

Piano di riorganizzazione e aumento di capitale per Maire Tecnimont

Maire Tecnimont vara un piano di riorganizzazione finanziaria e annuncia aumento di capitale dopo i conti in rosso. Il risultato netto di gruppo al 30 settembre 2012 è negativo per 157,4 milioni, rispetto al 30 settembre 2011 quando era negativo per 137 milioni, mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 117,2 milioni (era negativa per 10,4 milioni al 31 dicembre 2011).

In particolare il progetto di riorganizzazione finanziaria prevede «principalmente, una volta raggiunto il consenso delle banche, un riallineamento delle linee di credito esistenti ai
profili di generazione di cassa a supporto del business, mediante un riscadenzamento a lungo termine (5 anni), anche tramite un intervento di riallocazione infragruppo».

L'operazione comprende inoltre un contestuale aumento di capitale, di cui una parte fino al 10% riservata a un investitore industriale strategico e il resto offerto in opzione agli azionisti, le cui modalità sono in corso di definizione.

Inoltre, Maire Tecnimont e le relative controllate Tecnimont, Tecnimont Chile e Tecnimont do Brasil annunciano di avere sottoscritto, insieme al partner di consorzio Ses e alla relativa controllante, una transazione generale e definitiva »di comune soddisfazione» con la controparte Colbun. L'accordo pone fine ad ogni controversia e procedimento legale in corso in relazione al contratto Epc per la realizzazione del progetto Santa Maria (città di Coronel, Cile) sottoscritto il 28 giugno 2007, ivi incluso l'arbitrato in corso dinanzi alla Camera internazionale di Commercio. La transazione ha dato luogo all'immediato riconoscimento economico a favore di Tecnimont della somma di 33,47 milioni di euro.

Tornando ai conti dei primi 9 mesi del 2012 , sono andati in archivio con ricavi consolidati pari a 1,661 miliardi di euro, in flessione del 18,3% rispetto al 30 settembre 2011. Al 30 settembre 2012, inoltre, l'ebitda é negativo per 81,6 milioni, in miglioramento rispetto al 30 settembre 2011 quando era negativo per 130,5 milioni. Il risultato operativo è negativo per 186,7 milioni, in peggioramento del 25,1% rispetto al 30 settembre 2011.


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