Lavori Pubblici

Infrastrutture finanziate da privati, si riduce la soglia per il credito d'imposta: si passa da 500 a 100 milioni

Giorgio Santilli

L'annuncio di Ciaccia: dal Governo ok a un emendamento al Dl Sviluppo - Ma la nuova soglia taglierà fuori oltre il 95% delle piccole e medie opere

Si riduce da 500 a 100 milioni la soglia per il credito di imposta sulle infrastrutture finanziate da privati o con partnership pubblico-privato. Il Governo darà infatti parere favorevole a un emendamento parlamentare presentato da vari gruppi al decreto Sviluppo, all'esame della commissione industria del Senato. Ad annunciare la novità è il viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, che da tempo sta lavorando per rafforzare gli incentivi ai privati impegnati nel finanziamento e nella gestione delle infrastrutture. A porre lo sbarramento alle sole opere di importo superiore ai 500 milioni era stato il ministero dell'Economia, che aveva pure previsto il filtro dell'approvazione Cipe per la concessione del beneficio fiscale. Di fatto sarebbero state finanziate soltanto sette grandi opere, già individuate, fra cui l'alta velocità Verona-Mestre.

Alla soglia di 500 milioni si era fortemente opposta Confindustria che ne aveva chiesto l'eliminazione nell'audizione alla commissione Attività produttive della Camera.
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La nuova soglia di 100 milioni allargherà la platea delle opere interessate, ma continuerà a tagliare fuori oltre il 95% delle opere di taglio piccolo e medio. Sarà il Governo, nei prossimi giorni, a spiegare quante possano essere le opere interessate all'incentivo con la nuova soglia. Resta l'altro sbarramento del filtro Cipe.


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