Lavori Pubblici

Cipe 26 ottobre 2012, revocati 553 mln al Mose in attesa dei nuovi fondi del Ddl Stabilità 2013. Approvati progetti per 1.194 milioni

Alessandro Arona

Il Consorzio Venezia Nuova dovrà tirare la cinghia, facendosi anticipare i soldi dalle banche. Ok alla nuova "versione" del metrò di Bologna e al primo stralcio del Nodo ferroviario di Bari

Il Consorzio Venezia Nuova, concessionario per la realizzazione del Mose a Venezia, dovrà stringere ancora una volta la cinghia a causa del rinvio dell'erogazione dei fondi da parte dello Stato. Il Cipe, riunito questa mattina (26 ottobre), costretto dai tagli legislativi al Fondo infrastrutture 2011, ha revocato 552,8 milioni di finanziamenti statali, nell'ambito dei 600 assegnati al Mose il 6 dicembre 2011.
Altri 1.250 milioni di euro arriveranno comunque al Mose con la legge di stabilità, (50 mln nel 2013, e 400 milioni all'anno dal 2014 al 2016), e il Governo è convinto che il Consorzio sia in grado di proseguire i lavori senza ritardi contando sul fatto che lo Stato comunque le risorse le ha stanziate nella legge di bilancio 2013. Prima della formalizzazione della delibera, comunque, il Ministero delle Infrastrutture dovrà fornire formale attestazione che il definanziamento del Mose (tenuto conto delle risorse in arrivo con il Ddl Stabilità 2013) «non comporta pregiudizi sia in termini di avanzamento dei lavori che di ordine contrattuale».
La revoca dei 552,8 milioni, a valere sul Fondo infrastrutture (art. 32 Dl 98/2011), si è imposta al Cipe al fine di coprire tagli per 537,8 milioni apportati a quel fondo da parte dei decreti legge 2012 n. 16 (semplificazioni tributarie e accertamento), 74 (terremoto Emilia Romagna), 83 (Sviluppo) e 95. (Spending review 2). I 15 milioni che "avanzano" sono stati assegnati in via programmatica per il completamento dell'Auditorium del teatro dell'opera di Firenze.

Il Cipe ha poi assegnato finanziamenti a infrastrutture strategiche per 115,7 milioni di euro: 1) assegnazione definitiva di 60 milioni all'hub portuale di Ravenna prima fase (1° e 2° stralcio), opere che valgono 137 milioni, di cui è stato approvato il progetto preliminare; 2) 33 al megalotto 2 della Ionica (l'opera è in corso da anni, l'importo che serve a coprire una quota degli extracosti per varianti pari a 74,9 milioni, il resto è coperto da fondi Anas e riutilizzo fondi Pon Traspoprti 2000-2006); 3) 22,7 milioni al metró leggero automatico di Brescia (l'opera è quasi completata, l'importo serve a coprire extracosti).
Il Cipe, compreso il preliminare per il porto di Ravenna, ha approvato progetti complessivi per 1.194 milioni di euro, tutti dotati di copertura finanziaria. Si tratta di: 1) hub portuale Ravenna, 137 milioni, progetto preliminare; 2) collegamento ferrovia Torino-Ceres/Passante di Torino, nell'ambito delle opere prioritarie della Torino-Lione, 162 milioni, progetto definitivo; 3) progetto preliminare «Completamento del servizio ferroviario metropolitano e della filovia di Bologna», costo complessivo di 362,78 milioni, già assegnati fondi per 236,7 milioni; 4) progetto definitivo di un sub lotto funzionale del lotto 1 Fortezza-Ponte Gardena del Quadruplicamento Fortezza-Verona, costo complessivo di 43,6 milioni; 5) Nodo ferroviario di Bari, progetto preliminare di una variante della linea Bari-Lecce nella zona a Sud di Bari, 391 milioni, coperto nel Cdp Rfi 2007-2011.

Nel dettaglio gli stanziamenti per Bologna - spiega un Comunicato della Regione Emilia Romagna - porteranno all'acquisto di 19 nuovi treni e a completare le fermate del Servizio ferroviaro metropolitano nel capoluogo (con le nuove fermate di Prati di caprara, Borgo panigale, Zanardi e S.Vitale e l'adeguamento di S.Ruffillo e Fiera). Per questo progetto il Cipe ha stanziato 82,67 milioni di euro. A Bologna sarà inoltre ampliato il servizio delle filovie urbane, con l'acquisto di 55 nuovi filobus e con 5 nuove linee che porteranno la rete a 125 km di estensione.Sugli altri aspetti della seduta Cipe si riporta il testo del Comunicato stampa di Palazzo Chigi:

Dichiarazione del vice-Ministro Mario Ciaccia
«Con la delibera Cipe che ha sbloccato opere strategiche per il Paese si compie un ulteriore passo in avanti importante e significativo del programma infrastrutturale del governo. Abbiamo assunto con i cittadini l'impegno di sbloccare, entro fine legislatura, opere per 50 miliardi di euro e ci riusciremo. Oggi abbiamo superato ampiamente quota 35».
Così il Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Mario Ciaccia, ha commentato il via libera da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica a un pacchetto di opere pubbliche tra cui figura lo stanziamento di 60 milioni per l'hub portuale di Ravenna.
«Un finanziamento quest'ultimo che consente, a tutti gli effetti, l'avvio organico di circa 140 milioni di euro, ma soprattutto rende possibile il passaggio dell'impianto da hub portuale a piastra logistica con elevata funzione retro portuale» ha detto Ciaccia aggiungendo anche che con l'ulteriore stanziamento di 33 milioni a favore del Megalotto 2 della strada statale Jonica «si continua a dare funzionalità a un tratto della 106 molto critico anche dal punto di vista della incidentalità stradale. Il finanziamento di 20 milioni destinato al collegamento Torino-Ceres e al passante ferroviario all'altezza della fermata Rebaudengo consente, invece, l'avvio globale di opere per circa 162 milioni e testimonia, ancora una volta, la correttezza del governo nel mantenere gli impegni assunti con il territorio e legati al nuovo asse Torino-Lione».
Il finanziamento di 362 milioni destinato al completamento del servizio ferroviario metropolitano e della filovia di Bologna produrrà «effetti in un'area a elevata mobilità e con costi da congestione rilevanti. Al tempo stesso prende avvio, per la prima volta, all'interno del Paese un sistema integrato tra ferrovia e filovia» ha detto Ciaccia aggiungendo, infine,che «l'intervento a favore del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona consente la continuità all'intero asse del Brennero evitando ridimensionamenti nella sezione ferroviaria nel tratto compreso tra Fortezza e Verona. In tal modo, l'Italia conferma ancora una volta l'impegno finanziario strategico sul corridoio Helsinki-La Valletta».

Fondo per lo Sviluppo e la coesione (FSC)

Il Cipe ha semplificato le procedure di riprogrammazione dei Programmi attuativi regionali (PAR) finanziati con le risorse del FSC 2007-2013, con particolare riferimento all'Asse "Governance e assistenza tecnica". In tale contesto, il Comitato ha preso atto della riprogrammazione del PAR 2007-2013 della Regione Marche, che prevede un aumento delle risorse finanziarie a favore della competitività del sistema economico e del potenziamento delle infrastrutture per la mobilità e la logistica. Ha, inoltre, preso atto della riprogrammazione del PAR 2007-2013 della Regione Liguria, che individua fra l'altro un nuovo asse relativo all'offerta sanitaria e all'aumento delle risorse finanziarie a favore della viabilità e dei servizi essenziali nelle zone alluvionate nel 2011 (area Spezzina).
Inoltre, ha preso atto della riprogrammazione del FSC nazionale a favore dell'intervento "Giustizia civile celere per la crescita" di una quota di 2,8 milioni di euro, che consente di estendere a tutte le 8 Regioni del Mezzogiono l'attivazione del processo civile telematico per ridurre i tempi delle cause civili, programma finanziato dal Piano d'Azione Coesione.
Il Comitato ha preso atto dell'elenco degli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico nei territori del Centro Nord (Regioni Emilia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto) e finanziati per 130 milioni di euro del FSC nazionale.

Altri argomenti
Il CIPE ha preso atto, e quindi ha consentito di sboccare 306,8 milioni di euro, dell'ammontare delle risorse destinate al completamento di progetti non conclusi, in base ad accordi con la Commissione Europea. Sempre nell'ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ha individuato le Amministrazioni responsabili dell'attuazione di ciascun programma/progetto finanziato, prevedendone gli specifici compiti di gestione e sorveglianza.
Il CIPE ha deliberato la copertura statale della quota regionale dei Piano di Sviluppo Rurale (PSR) per le annualità 2012 e 2013 delle Regioni Veneto e Lombardia, anch'esse colpite dagli eventi sismici del maggio 2012, per un ammontare complessivo di 36,9 milioni nel 2012 e di 37,4 milioni nel 2013.
Approvato, inoltre, l'aggiornamento relativo al 2013 del Programma statistico nazionale 2011-2013, destinato ad adeguare l'offerta di informazione statistica alle nuove esigenze degli utenti ISTAT e SISTAN.
Il Comitato ha assunto una serie di decisioni in materia di aggiornamento, definanziamento e variazione di alcuni contratti di programma del Ministero dello Sviluppo Economico e dei contratti di filiera del Ministero delle Politiche Agricole.
31 milioni di euro all'anno per il 2008, 2009 e 2010, su risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale, sono stati ripartiti tra le Regioni per le spese sostenute per le cure mediche e la tutela sociale della gravidanza e della maternità dei cittadini extracomunitari irregolari presenti sul territorio nazionale.
Il CIPE ha esaminato la relazione svolta nel 2011 dal Nucleo di consulenza per l'Attuazione delle linee guida per la Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS).
Approvata, infine, la Relazione MIP-CUP, codice assegnato ad ogni progetto d'investimento pubblico che, ad esempio, ha consentito di monitorare e rendere pubblici sul sito Opencoesione (http://opencoesione.gov.it/) oltre 500 mila interventi.


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