Lavori Pubblici

Ance Sicilia scrive a Monti: commissariare la Regione

«Come vi é ben noto, grazie soprattutto alla battaglia e alle pressioni esercitate dall'Ance Sicilia, il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha svincolato dal Patto di stabilità 600 milioni di euro per la Regione siciliana. Ma il governo regionale ha dedicato ben tre riunioni di Giunta urgenti esclusivamente per assicurare la continuità delle prestazioni di forestali, formatori e
precari. Le imprese edili, che avanzano dalla sola Regione ben 409 milioni di euro certificati ad oggi, dovranno accontentarsi di appena 26 milioni di euro fino al prossimo mese di
febbraio».

È uno stralcio di una lettera che l'Ance Sicilia ha inviato al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio, con la quale si chiede «di commissariare la Regione
siciliana».

«Il Comitato di presidenza dell'Ance Sicilia si é così trovato costretto a decidere la chiusura di tutti i cantieri in corso, circa 500, e di porre circa 40 mila lavoratori in cassa integrazione, a partire dal prossimo mese di novembre, in quanto manca la liquidità necessaria ad evitare ulteriori fallimenti - scrivono ancora i costruttori edili siciliani -. Dovendo constatare che tutto ciò non interessa affatto alla maggioranza dei politici siciliani, e prevedendo che dalle elezioni del 28 ottobre non potrà formarsi una maggioranza qualificata capace di cambiare le cose, Vi chiediamo di commissariare la Regione siciliana, prossima al default, per palese incapacità di gestire l'Isola, e di provvedere con urgenza alla dichiarazione dello stato di crisi del settore edile industriale della Sicilia, da inviare all'Unione europea per accedere al Fondo europeo di adeguamento alla
Globalizzazione (Feg) dato che abbiamo purtroppo superato abbondantemente la soglia minima di 500 esuberi di personale», conclude l'Ance.


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