Lavori Pubblici

Con «B Futura» parte la piattaforma per rinnovare gli stadi

Alessandro Lerbini

L'Ance collabora con la Lega calcio per la progettazione preliminare standard delle tipologie di infrastrutture

In attesa di una legge sugli stadi che sembra non arrivare mai (l'approvazione al Senato è datata ottobre 2009), la Lega calcio di Serie B prende l'iniziativa e presenta un nuovo modello che potrà essere esteso anche alle società di Serie A e a quelle di Lega Pro.
L'obiettivo è quello di dare una risposta concreta al problema infrastrutturale che riguarda gli stadi delle 22 società associate e, più in generale, le strutture sportive. La Lega presieduta da Andrea Abodi lo fa con «B Futura», una piattaforma di sviluppo che fornirà attività di supporto per favorire la riqualificazione e l'ammodernamento di stadi già esistenti o la realizzazione di nuovi impianti.
Un progetto rivolto alle altre strutture di proprietà dei club, come i centri sportivi dedicati anche alle attività dei settori giovanili. Un'operazione, quella della Lega Serie B, che parallelamente prosegue anche sul fronte istituzionale, attraverso la sensibilizzazione governativa e parlamentare per superare l'attuale incertezza legislativa.
L'obiettivo della piattaforma di primo livello è quello di aiutare le società ad affrontare il problema infrastrutturale, attraverso l'elaborazione di un modello: fornendo certezze sul procedimento amministrativo, nel rapporto fra club ed enti locali, proponendo uno schema razionale, cioè dimensionato alla realtà, rispettoso dell'ambiente, tecnologicamente all'avanguardia e fondato su un business plan sostenibile e in grado di essere finanziato da risorse private.

Sono cinque i partner che accompagnano la Lega Serie B (che assumerà il coordinamento del comitato tecnico) in questo progetto, oltre all'advisor dell'operazione KPMG. Ogni partner si caratterizza ed è funzionale alla collaborazione per ciascuna area di intervento della piattaforma:
1. Analisi del contesto territoriale, con uno studio sugli indicatori economici e socio-demografici nei 22 territori dei club associati, degli aspetti urbanistici, di viabilità e della domanda-offerta delle varie forme di intrattenimento con il contributo di Unioncamere.
2. Protocollo d'intesa per definire un percorso standard con gli enti locali, in modo da dare certezza su tempi, modi e condizioni dell'iter amministrativo (insieme ad Anci, Associazione nazionale Comuni italiani).
3. Progettazione preliminare standard delle tipologie di infrastrutture elaborate in relazione alle esigenze modulari di dimensionamento e di funzionalità derivanti dall'analisi del contesto territoriale in collaborazione con l'Ance.
4. Elaborazione di un modello tecnologicamente all'avanguardia che consenta lo sviluppo di servizi integrati dedicati a sicurezza, energia e telecomunicazioni (con Finmeccanica).
5. Individuazione di strumenti di finanziamento e accesso al credito per la realizzazione del progetto e per la gestione dell'impianto (con il contributo dell'Istituto per il Credito Sportivo).

L'obiettivo ultimo della Lega Serie B è quello di costruire una vera e propria struttura operativa, che assuma il ruolo di sviluppatore di progetti da realizzare con i club e i partner interessati.
«Vogliamo essere sistematici, concreti e sistemici – ha detto Abodi – non siamo qui a presentare una pubblicazione ma un modello di sviluppo infrastrutturale. Lo stadio è la casa del calcio,
noi vogliamo dare l'opportunità ai club di agire. "B Futura" nasce a prescindere dall'approvazione del disegno di legge sugli stadi anche se troverebbe un beneficio nel caso questa venisse licenziata dal Parlamento».


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