Lavori Pubblici

Terza offerta al rialzo per Ecorodovias

Siamo alla terza proposta di Primav per il 19% di Ecorodovias e stavolta a riceverla sono proprio i Salini che avevano criticato aspramente la decisione dei Gavio di cedere una quota della partecipazione pari al 29,24% che Impregilo detiene nella società brasiliana di infrastruttura e logistica. Gli attuali amministratori di Impregilo, saliti al comando del general contractor dopo una dura battaglia nello scorso luglio in cui avevano azzerato il Cda che era in parte espressione della famiglia di Tortona, avevano affermato pubblicamente che l'offerta di Primav - la prima del 25 giugno era pari a 690 milioni di euro - «lungi dal realizzare valore implica una perdita potenziale fino a 800 milioni di euro». Tanto più che Primav Construcoes e Comercio aveva rilanciato quasi subito (9 luglio) mettendo sul piatto una somma di 763 milioni, per arrivare al secondo rilancio di oggi che raggiunge i 770 milioni, in linea con l'incremento del titolo brasiliano
alla Bovespa.

Ora si dovrà capire quale orientamento adotteranno i Salini che dovranno esaminare la proposta nel prossimo Cda di Impregilo, convocato all'inizio della prossima settimana (si ipotizza martedì 16). Il gruppo romano di costruzioni aveva annunciato di voler vendere l'intera partecipazione in Ecorodovias ricavando un valore più alto e riconoscendo agli azionisti un jumbo dividend. «Stiamo lavorando su questo fronte a tempo pieno» spiegava Pietro Salini a fine agosto, auspicando di raccogliere al più presto i risultati e poter gratificare gli azionisti, in quanto il ricavato della vendita dovrebbe in parte tornare agli azionisti e in parte essere reso disponibile sotto forma di «jumbo dividend».

Intanto il mercato ha mostrato di apprezzare la proposta giunta dal Brasile e giù fa i conti su una plusvalenza di circa 580 milioni per Impregilo.


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