Lavori Pubblici

La Cmc di Ravenna nel mirino dei No Tav

Il prossimo sabato 13 ottobre la protesta No Tav dalla Valsusa approderà a Ravenna, sede della Cmc, Cooperativa Muratori e Cementisti, capofila di un raggruppamento di imprese che
ha il compito di realizzare il cunicolo esplorativo della Maddalena al cantiere valsusino della Torino-Lione.

Si tratta di un appuntamento non direttamente organizzato dai No Tav valsusini, ma da comitati locali che hanno bollato da tempo la Cmc come azienda «artefice di numerose
devastazioni sul territorio italiano», visto il suo coinvolgimento in altre grandi opere italiane dal Ponte di Messina, a tratti dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria fino ad alcun
affidamenti per Expo 2015 di Milano.

«Dalla Valle di Susa, passando per il Mugello, arrivando fino in Sicilia i grandi affaristi violentano la terra, cementificando, perforando, scavando e inquinando», si legge sui volantini che circolano su Internet. Il tam tam in rete passa anche attraverso un video, caricato su You tube, in cui adulti e anziani, e persino una bimba, che vuole «più prati e meno cemento» per giocare, spiegano perché sabato prossimo andranno a Ravenna.


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