Lavori Pubblici

Spesa in ritardo, Ance Sicilia al Governo: «Commissariate la Regione»

L'Ance Sicilia con una lettera aperta ha chiesto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti di intervenire subito in via sostitutiva sulla gestione dei fondi europei per infrastrutture assegnati alla Sicilia, o con un commissario ad acta o tramite la costituzione di una task force interministeriale sul modello di quella voluta dal ministro Fabrizio Barca con Rfi che ha già sbloccato importanti opere ferroviarie al Sud. Giacciono inutilizzati, dicono i costruttori siciliani, 10 miliardi di euro del programma 2007-2013, somme che dovranno essere restituite all'Europa se non saranno utilizzate entro il 2013.
Mentre «viene annunciata dalla Regione un'ulteriore contrazione di 1 miliardo negli investimenti in opere pubbliche».
«È il segno del fallimento della politica - dice l'Ance Sicilia - di un'intera classe politica che ha determinato questa drammatica situazione finanziaria perché nell'ultimo decennio, piuttosto che sostenere le attività produttive e lo sviluppo, ha impegnato la maggior parte del bilancio regionale per foraggiare centinaia di migliaia di soggetti improduttivi, ossia quei bacini di voti che garantiscono ogni volta la riconquista della poltrona con stipendi e privilegi da nababbi». L'Ance Sicilia, ad esempio, si dice «amareggiata per avere appreso - dopo avere condotto una battaglia per l'esenzione di 600 milioni di euro dal Patto di stabilità - che la giunta regionale, in prossimità delle elezioni, si é affrettata ad assegnare da quel budget le somme per gli stipendi di forestali e formatori, mentre le aziende che da anni attendono il pagamento delle fatture non sanno
ancora se percepiranno qualcosa». Nel solo settore edile le pubbliche amministrazioni devono 1,5 miliardi di euro e in questo contesto le banche non ritengono più affidabile questo mercato del credito. La conseguenza é che sono già fallite 475 imprese, hanno perso il lavoro 76mila operai, fra aprile e maggio di quest'anno si é registrato il boom della cassa integrazione (+250%) con punte di +476% a Siracusa».


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