Lavori Pubblici

In Campania crollano gli investimenti pubblici (-24,1%) e aumenta la cassa integrazione

M.Fr.

Continua in Campania la crisi delle costruzioni. Secondo il recente rapporto Icona, realizzato da Cresme e Acen (costruttori di Napoli), i segnali negativi si riscontrano in vari indicatori legati direttamente o indirettamente all'edilizia e alle costruzioni.

Il rapporto (scarica a questo link )stima che a fine anno ci sarà un calo degli investimenti del 12,6%, attestandosi a 2.963 milioni di euro, contro i 3.276 milioni di euro registrati nel 2011. Il decremento maggiore attiene al mercato pubblico, che registra un crollo del 24,1%, attestandosi a 914 milioni di euro di investimenti, contro i 1.163 milioni del 2011. Un po' meno peggio è andato il settore dell'edilizia privata, dove il calo è stato solo del 6,2%, pari a un valore degli investimenti di 2.049 milioni di euro contro i 2.114 milioni di investimenti registrati nel 2011.

In diminuzione anche le volumetrie di nuova realizzazione (-6%). E la musica non cambia se si passa a considerare il settore finanziario: a giugno 2012 gli impieghi si sono infatti ridotti del 2% complessivamente nella regione Campania e del 3,2% nella Provincia di Napoli, rispetto al mese precedente.

Un indicatore inequivocabile delle dinamiche produttive è dato dal consumo di cemento. Ebbene, in Campania tra il 2007 e il 2011 si è registrato un calo complessivo del 40%, riduzione più significativa rispetto alla media nazionale: -29%.

Il tessuto imprenditoriale sta risentendo pesantemente della crisi: il numero delle imprese iscritte alla Cassa Edile in provincia di Napoli è sceso sotto le 4.000 unità a luglio 2012, raggiungendo il
livello minimo degli ultimi anni. Allo stesso modo, il numero delle ore lavorate continua a ridursi, del 12% nei primi sette mesi 2012, così come si riduce ancora del 10,5% il numero di operai attivi nella Provincia di Napoli. L'unica cosa che cresce - e non è una buona notizia - è la cassa integrazione: a maggio le ore di Cig autorizzate in provincia di Napoli nel settore edile è cresciuto del 12% in regime ordinario e del 281% in quello straordinario e in deroga. A giugno si è registrato un ulteriore incremento del 2,6% per il regime ordinario e a luglio c'è stato il +54,7% di quello straordinario e in deroga.


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