Lavori Pubblici

Il nuovo fondo di F2i raccoglie 575 milioni dai soci, obiettivo dal mercato altri 600 mln

Parte il nuovo fondo di F2i per le infrastrutture. Al primo closing il nuovo Fondo si ritrova con una dote di 575 milioni. A sottoscrivere sono stati alcuni dei soci fondatori della Sgr nata nel 2007 e guidata da Vito Gamberale: Cdp, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Fondazione Cariplo, Fondazione Cr
Cuneo, Fondazione Cr Lucca, Cassa Geometri e Inarcassa. Al fondo, inoltre, partecipano anche nuovi azionisti della Sgr: Compagnia di San Paolo, Ente CrFirenze e la Fondazione Banco
di Sardegna.
Il nuovo fondo si focalizzerà negli stessi settori del primo lanciato da F2i quattro anni fa:
distribuzione del gas, aeroporti, servizi idrici, fibra ottica, energie rinnovabili e autostrade. Settori nei quali ha impegnato 1.650 milioni su una dotazione complessiva di 1.852 milioni motivo per cui la sgr ha messo in cantiere il secondo fondo. Il nuovo strumento di investimento ha un obiettivo di raccolta di 1,2 miliardi entro due anni (le risorse ancora mancanti sono da reperire presso investitori istituzionali in Italia e all'estero), una durata di 15 anni e un periodo di investimento di quattro anni dal termine ultimo per la sottoscrizione delle quote del fondo.

Parte il secondo Fondo F2i, con 575 milioni di euro di dotazione iniziale. «Dopo meno di quattro
anni dall'avvio del periodo di investimento del Primo Fondo», spiega una nota, «F2i SGR ha lanciato il Secondo Fondo F2i, destinato a proseguire la strategia di investimento nei principali settori infrastrutturali italiani». Oggi a Milano c'é stato il primo closing del Fondo F2i.


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