Lavori Pubblici

La Torino-Savona passa da Autostrade per l'Italia al Gruppo Gavio

Autostrada dei Fiori, controllata Sias (Gavio) ha esercitato l'opzione di acquisto sul 99,9% del capitale, per un prezzo di 223 milioni

Il Gruppo Gavio comunica che, in data odierna, la controllata Autostrada dei Fiori S.p.A. ("ADF"), ha esercitato l'opzione per l'acquisto della partecipazione - detenuta da Autostrade per l'Italia S.p.A. - nella Autostrada Torino Savona S.p.A. ("ATS"), pari al 99,98% del capitale sociale. In sostanza, dunque, la Torino-Savona passa dal Gruppo Atlantia (Benetton) al Gruppo Gavio.
Autostrada Torino-Savona è infatti titolare di una concessione di circa 130 chilometri con scadenza fissata nel 2038; sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2011, i "ricavi netti da pedaggio" risultano pari a circa 64 milioni di euro, con un "EBITDA" pari a circa 30 milioni di euro; l'"indebitamento finanziario netto" risulta pari a circa 35 milioni di euro.
La tratta autostradale assentita in concessione alla ATS rappresenta un collegamento strategico (sulla direttrice nord-sud) nell'ambito del network gestito dal Gruppo SIAS; in particolare – mettendo in rete le tratte gestite dalle controllate ADF, Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., ATIVA S.p.A. e SATAP S.p.A. - garantisce al Gruppo SIAS un ulteriore consolidamento della propria presenza nel settore nord-ovest del Paese.
Per effetto della summenzionata acquisizione, la durata media residua delle concessioni autostradali facenti parte del Gruppo SIAS (calcolata sulla base del chilometraggio delle tratte gestite) passerà da 11 a 13 anni, mentre il network gestito dal Gruppo raggiunge circa 1.300 chilometri.
L'acquisizione odierna si inquadra nel piano di rafforzamento strategico e sinergico del Gruppo SIAS nel campo delle grandi opere infrastrutturali di collegamento nel Nord del Paese. SIAS, secondo Gruppo nazionale, punta ad espandere con determinazione la propria presenza, sulla base di un know-how riconosciuto a livello internazionale, con investimenti focalizzati sia sulla gestione e l'ammodernamento delle strutture esistenti sia sulle nuove iniziative che lo sviluppo infrastrutturale evidenzierà nel prossimo futuro in Italia e a livello internazionale.
Il controvalore della transazione - che ad esito del provvedimento autorizzativo da parte dell'Ente Concedente ANAS S.p.A. potrà essere perfezionata entro il 15 novembre 2012 - è stato convenuto in 223 milioni di euro e risulta in linea con le risultanze di un'apposita perizia redatta da un esperto indipendente.
In relazione all'acquisto della summenzionata partecipazione, si segnala che l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti della ADF, in data odierna, ha deliberato di attribuire – al Consiglio di Amministrazione della stessa – la delega, ex-art. 2443 del codice civile, ad aumentare il capitale sociale per un importo massimo, comprensivo del sovrapprezzo, di 162,5 milioni di euro.


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