Lavori Pubblici

Porto off shore di Venezia, al via l'iter per approvare il progetto, gara più vicina

Franco Tanel

Presentato il Sia al Magistrato delle acque, a ottobre l'opera da 1,54 milioni di euro sarà sottoposta al Consiglio superiore dei lavori pubblici

È di fatto partito nei giorni scorsi l'iter di approvazione del progetto per il Porto Off Shore di Venezia, con la presentazione al Magistrato alle Acque (ente che ha in carico la procedura) da parte dell'Autorità Portuale del S.I.A. (Studio di Impatto Ambientale). Si tratta di un passaggio fondamentale nella procedura di inserimento ambientale di questa importante opera infrastrutturale. Si tratta della procedura di Via speciale sulla presentazione di un progetto preliminare ai sensi degli art. 165, 167 e 185, commi 4 e 5 del Dl 163/2006 .

Il progetto, a seguire, dovrà essere presentato in Regione e ad ottobre al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Tutti questi passaggi sono necessari alla preparazione della gara per la definizione del parternariato pubblico privato attraverso il quale sarà realizzata l'opera: attività che hanno un costo complessivo di 1,54 milioni di euro, cofinanziati al 50% dalla Commissione Europea.

Il nuovo Porto Off Shore di Venezia, la cui realizzazione richiederà un investimento complessivo di circa1,3 miliardi di euro, ha il duplice scopo di potenziare lo scalo veneziano, perchè grazie ai fondali profondi potranno attraccare anche le navi portacontainer più grandi, e di diminuire i rischi per l'ambiente lagunare con l'estromissione soprattutto delle petroliere che qui potranno scaricare il greggio tramite una pipeline sottomarina. La struttura è concettualmente piuttosto semplice. A 8 miglia nautiche dalla costa, dove i fondali sono profondi circa 20 metri sarà realizzata una diga foranea a protezione di una piattaforma di attracco delle grandi navi delle petroliere. Nel progetto presentato dall'Autorità Portuale la realizzazione delle prima sarà di competenza pubblica, mentre la piattaforma vera e propria sarà realizzata dai partner privati che si aggiudicheranno la concessione. I container saranno trasferiti con un impianto automatizzato innovativo (in corso di progettazione) a chiatte in grado di trasportare 216 Teu ciascuna, che viaggeranno a coppie verso un apposito terminal a terra.
Secondo l'Autorità Portuale questo permetterà di completare il ciclo di scarico e carico di una nave in 14/16 ore. In un'altra area della piattaforma attraccheranno invece le petroliere per il trasferimento a terra, attraverso l'oleodotto sottomarino, del carico.


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