Lavori Pubblici

La coop Cellini si espande e guarda al Sud Africa

Silvia Pieraccini

Negli ultimi anni ha dribblato la crisi allargando il tradizionale business degli impianti tecnologici alle energie rinnovabili e all'edilizia civile, col risultato di aumentare i ricavi (oggi 60 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni del 2009) e gli occupati (100 persone, età media 33 anni). Ma ora che il rallentamento del mercato interno si sta facendo sentire sempre più, la cooperativa Cellini di Prato ha deciso di fare il grande salto fuori confine. E pochi mesi fa ha stretto una partnership con due società di consulting del Sudafrica, una operante nel settore civile e una specializzata in impiantistica, partnership destinata ad aprirle le porte su quel grande mercato in via di sviluppo. Dall'alleanza è nata la newco Coop Cellini South Africa (70% Cellini, 30% partner locale), che è vicina alla firma delle prime commesse in campo energetico. "Lo sbarco sul mercato internazionale era improrogabile – spiega Stefano Ciacci, presidente della cooperativa che fa parte della galassia Legacoop – viste le dimensioni che abbiamo raggiunto e la debolezza del mercato interno. La scelta è caduta sul Sudafrica per i contatti che avevamo instaurato in quel Paese e, soprattutto, per il piano di sviluppo delle fonti rinnovabili che ha messo a punto il governo sudafricano, e che prevede la costruzione di impianti per oltre 15 gigawatt complessivi, in tagli da 50-70 megawatt".
Per costituire la newco è stato necessario un anno di lavoro, ma ora la coop Cellini è pronta a esportare il proprio know how italiano: "Saranno i nostri tecnici a seguire i progetti in Sudafrica – spiega Ciacci – e per questo abbiamo in atto un processo di formazione del personale".
Dopo il Sudafrica le prossime tappe della cooperativa Cellini saranno il Brasile e l'Argentina. I manager dell'azienda pratese torneranno in Sudamerica in novembre, per stringere i contatti finalizzati, anche in questo caso, al mercato di produzione dell'energia da fonti rinnovabili, che sta decollando. Il comparto, del resto, assorbe ormai il 50% del fatturato di Cellini, e sta compensando il calo dei ricavi nel mercato tradizionale. L'opera più importante realizzata dal gruppo di Prato è il parco fotovoltaico di Cavriglia (Arezzo), installato nei 30 ettari dell'ex area mineraria di Santa Barbara, appalto bandito dal Comune aretino e vinto dall'Ati guidata da Ccc con Ctc (Consorzio toscano cooperative) e Estra spa che, col terzo step di lavori, raggiunge i 19 megawatt di potenza, una delle più grandi concessioni pubbliche in Italia. Coop Cellini, esecutore e capofila dei lavori, ha consegnato l'opera in tempi record. "Dopo il fotovoltaico, ora punteremo soprattutto su impianti a biomasse e biogas inseriti all'interno di una filiera produttiva", conclude Ciacci.
Silvia Pieraccini


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