Lavori Pubblici

Costruzioni, il Governo aggiorna le stime: nel 2012 investimenti in calo del 6,1%. Ripresa solo nel 2014

Mauro Salerno

Nella nota di aggiornamento del Documento economico finanziario (Def) approvato ieri dal Governo si conferma la pesantissima caduta del settore delle costruzioni. Per quest'anno la riduzione degli investimenti in costruzioni è stimata al 6,1% mentre per l'anno prossimo è previsto un -0,6%. Solo dal 2014 primi segni di ripresa con una previsione del +1%, destinato a consolidarsi nel 2015 con un +1,2%. Le stime del Governo registrano anche i dati negativi del 2010 e 2011, rispettivamente con -4,8% e -2,8%. Oltre alle costruzioni crollano anche gli altri settori (macchinari, attrezzature, veicoli, ecc.) con il risultato che la caduta complessiva degli investimenti è nel 2012 del 10,6%.

Per il Governo gli investimenti in costruzioni risentono ancora delle crisi immobiliare. «Gli indicatori più recenti mostrano infatti un indebolimento sia della produzione sia delle transazioni nel comparto residenziale». Un «lieve reccupero» è previsto nel bienio 2014-2015.

Le previsioni del Governo seguono a breve giro quelle diffuse dall'istat sull'indice di produzione nnelel costruzioni che segnalavano una ccelerazione della crisi edilizia nel 2012. Il dato più significativo, quello tendenziale, segnala un calo del 14,2% tra il dato di luglio 2012 e quello di luglio 2011, e nei primi sette mesi dell'anno una contrazione del 13,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


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