Lavori Pubblici

Ferrovie e prefetture Sardegna, intesa contro le infiltrazioni

La Rete delle Ferrovie italiane e Trenitalia, d'intesa con le prefetture della Sardegna, rafforzano gli strumenti anti infiltrazioni mafiose già previsti dalla legislazione nazionale. Grazie a un protocollo, siglato stamane a Cagliari, vengono introdotti vincoli più restrittivi e una serie di clausole da applicare agli appalti dei due enti che controllano e gestiscono le ferrovie: la prima
novità riguarda la soglia degli appalti per i lavori pubblici per la quale é prevista la certificazione antimafia, fissata a 5 milioni di euro e che il Protocollo abbassa a 250 mila euro.
La soglia dei subappalti passa da 150 mila a 100 mila, quella per le forniture da 100mila a 50 mila.
«In Sardegna non ci sono problemi particolari di infiltrazioni mafiose», ha assicurato il prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, illustrando alla stampa il protocollo con il collega di Sassari, Salvatore Mulas, il presidente regionale di Confindustria, Massimo Putzu, i responsabili regionali di Rfi e Trenitalia. «C'é stata qualche situazione di infiltrazione, ma con altre stazioni pubbliche appaltanti, non con le ferrovie. Siamo comunque convinti che la partita si gioca tutta sulla prevenzione. Con il protocollo ci si assume il compito di introdurre, con otto nuove clausole contrattuali da inserire nei bandi, la richiesta di informativa antimafia per una serie di attività, tipo il trasporto materiale in discarica, lo smaltimento rifiuti, la fornitura e il trasporto di terra».
Da Rfi per la Sardegna ci sono 200 milioni per adeguamenti infrastrutturali, 130 dei quali destinati a rendere la rete compatibile con i nuovi treni spagnoli acquistati. Per quanto riguarda Trenitalia, invece, nell'ultimo anno l'investimento per i servizi di pulizia e manutenzione treni in Sardegna é stato di circa 4 milioni di euro.


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