Lavori Pubblici

Impregilo, Salini impone il cambio di linee strategiche

In arrivo nuove linee guida strategiche per Impregilo, che punta a concentrare l'attività del gruppo
sulle grandi opere infrastrutturali. Lo afferma la società dopo il consiglio di amministrazione sui risultati semestrali. Nel cda «sono stati spiegati i punti principali del rilancio e della crescita della società sui mercati nazionale e internazionali, che saranno definiti nell'adozione di nuove linee guida strategiche, che saranno esaminate in un prossimo consiglio».
Le linee guida, sottolinea il general contractor, saranno basate sulla rifocalizzazione della società sulle attività core di costruzione di grandi opere infrastrutturali e sull'adozione di un nuovo modello organizzativo, coerente con queste nuove linee guida, «che prevederà, tra l'altro, la riorganizzazione degli uffici di sede con la creazione di un ufficio centrale di controllo sulla gestione delle commesse e dei contratti».
Si studierà, afferma il general contractor, «un accordo di collaborazione strategica tra il
gruppo Impregilo e il gruppo Salini, che sarà finalizzato a valorizzare al meglio le competenze, la storia e la scala dei due gruppi con significativi vantaggi per entrambe le società, garantendone allo stesso tempo la piena autonomia e indipendenza gestionale».
Questa collaborazione «consentirà di cogliere importanti sinergie e di ottenere una maggiore redditività dei contratti attraverso l'ottimizzazione degli investimenti e dell'utilizzo dei macchinari, la valorizzazione della reciproca presenza commerciale nel mondo, la condivisione delle best practice, l'ottimizzazione degli acquisti di beni e servizi».
Il piano sinergico «è volto peraltro a disciplinare ogni potenziale rischio di conflitto d'interesse tra i due gruppi». Questo accordo commerciale sarà esaminato in un prossimo consiglio di amministrazione sulla base delle valutazioni di un advisor e del parere dell'advisory board e sarà sottoposto all'esame degli organi competenti di controllo.
Le nuove linee guida, conclude Impregilo, saranno basate anche sulla «dismissione degli asset non core, che comporterà il deconsolidamento di questi asset, che saranno conseguentemente
riclassificati come asset destinati alla vendita, con un significativo impatto sull'indebitamento consolidato».


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