Lavori Pubblici

Il Governo punta sulle infrastrutture

Giorgio Santilli

Nelle schede di Passera previsti anche 15 miliardi per i cantieri che il Cipe dovrebbe approvare nelle prossime settimane

L'apertura di nuovi cantieri resta l'unica vera misura di politica economica capace di generare subito il Pil. Ne è consapevole il ministro Corrado Passera che ha messo il rilancio infrastrutturale al primo posto della sua relazione e si è dilungato sulle iniziative assunte dal Governo per sbloccare risorse e progetti.
Tra le tante cifre ed elenchi di opere presentati sabato, la lista più significativa, che si può tradurre immediatamente in impegno politico, è quella dei 344 cantieri che si apriranno da qui al 2013: 8,9 miliardi di opere già approvate e «liberate» che aspettano solo di tagliare il nastro. In alcuni casi, come per il Mose (600 milioni) e per la variante di valico appenninico autostradale (1.280 milioni), si tratta di finanziamenti o autorizzazioni deliberate dal Cipe che consentono di continuare cantieri in corso. In altri casi, come quello dell'autostrada tirrenica Cecina-Civitavecchia, si tratta di una vera e propria partenza, sia pure di un progetto che si discute da anni. L'approvazione del progetto da parte del Cipe, sia pure con alcune condizioni, risale ai primi di agosto.

Sempre in materia di strade e autostrade, stanno partendo due importanti arterie meridionali come la Ragusa-Catania e la Olbia-Sassari, mentre nutriti sono i pacchetti delle piastre logistiche (Trieste, Savona, Ravenna, Civitavecchia, interporto di Catania e di Termini Imerese) e delle metropolitane urbane (Bologna, Torino, Napoli, Bari).
Tra i cantieri pronti a decollare non ci sono soltanto le grandi opere. Ci sono infatti tre programmi di piccole e medie opere sul territorio, finanziati da tempo e ora pronti per l'avvio: uno da 236 milioni è dedicato al Mezzogiorno ed è finanziato con i fondi Fas; il secondo riguarda le scuole ed è una prima tranche da 270 milioni del programma da un miliardo per la riqualificazione e il risparmio energetico; il terzo vale 80 milioni e riguarda il comparto idrico.

L'altro dato interessante contenuto nelle schede di Passera dedicate ai cantieri è quello dei 15 miliardi di euro che il Cipe dovrebbe approvare nelle prossime settimane.
Qui non ci sono elenchi dettagliati di opere e l'unico intervento noto, al momento, è quello della Orte-Mestre che fu portato per l'approvazione all'ultimo Cipe e poi rinviato per consentire un'ulteriore definizione del progetto.
Per il settore delle costruzioni è poi un impegno di primaria importanza quello che il ministro assume sui pagamenti alle imprese: conta infatti «di poter accelerare rimborsi di debiti scaduti della pubblica amministrazione e privati per almeno 30 miliardi».


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