Lavori Pubblici

Copertura finanziaria solo per metà dei 7 miliardi necessari

Brunella Giugliano

L'intesa firmata a Roma dai ministri Barca e Ciaccia e dai presidenti delle Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Ferrovie

È una delle principali infrastrutture del Sud Italia e la prima ad essere interessata dalla nuova forma di accordo tra Stato ed enti locali per l'impiego delle risorse economiche del Fondo di sviluppo e coesione.

È stato siglato il contratto istituzionale di sviluppo (Cis) (scarica il testo integrale a questi link ) per la realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto (inclusa la tratta Potenza-Foggia), la linea ad alta capacità che consentirà un collegamento diretto tra i capoluoghi campani e pugliesi. In calce le firme del ministro della coesione territoriale, Fabrizio Barca, del vice ministro alle infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia, dei presidenti delle Regioni Campania e Basilicata, Stefano Caldoro e Vito De Filippo, dell'assessore pugliese all'Attuazione del programma, Nicola Fratoianni, e degli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e Rete Ferroviaria Italiana, Michele Mario Elia.

L'accordo, istituito dall'articolo 6 del Decreto legislativo 88/2011, prevede uno stanziamento complessivo di 7,116 miliardi, di cui 3,532 miliardi già provvisti di copertura finanziaria, con un piano economico di durata decennale. Di questi, 990 milioni provengono dalle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2007/2013, 31 milioni dalla Legge obiettivo ex delibera Cipe 95/2006, 505 milioni dalla riduzione del cofinanziamento statale determinata dal Piano di azione e coesione, 290,8 milioni dalle risorse liberate dalla rendicontazione alla Commissione europea dei cosiddetti Progetti volano relativi al Programma ordinario nazionale Trasporti 2000/2006; 298,9 milioni a valere sul Programma ordinario nazionale Reti e mobilità 2007/2013 e 1,416 miliardi da altri fondi statali. (scarica la sintesi dei contenuti dell'accordo a questo link )

La Tav, in particolare, partirà da Napoli per raggiungere prima Bari e poi Taranto. Gli interventi, tutti al momento in progettazione, saranno numerosi, così come i cantieri che verranno aperti: in tutto 146,6 chilometri di linea e 15 stazioni, con realizzazioni progressive fino al 2023. Si comincia con il completamento del raddoppio in variante della Bovino-Cervaro e Apice-Orsara entro il 2016, per poi proseguire con il raddoppio Cancello-Frasso-Telesino. A lavori ultimati i tempi di percorrenza da Napoli a Bari saranno ridotti del 22 per cento. Si passerà dagli attuali 218 a 170 minuti.

Per tutte le tratte sono stati definiti tempi certi e precise responsabilità, come indicato nel contratto istituzionale di sviluppo appena siglato. «La firma dello schema e dell'intesa Cis – spiega il ministro Barca- introduce un metodo innovativo destinato a lasciare una traccia e conclude un processo di elaborazione e negoziato durato 6 mesi, che ha consentito di produrre un atto efficace, in quanto comporta sanzioni reali in caso di non rispetto delle clausole del contratto da parte degli enti interessati. Sanzioni non soltanto economiche, ma anche disciplinari, con la possibilità di ricorrere a poteri sostitutivi straordinari. Grazie a questo schema, i prossimi Cis che sigleremo con i concessionari di infrastrutture ferroviarie e autostradali, Rfi e Anas, potranno essere sottoscritti in tempi più rapidi».

D'accordo il vice ministro Ciaccia, che aggiunge: "Il contratto, il primo nel suo genere, è applicato ad una infrastruttura molto complessa anche dal punto di vista ingegneristico, poiché attraversa territori fortemente antropizzati e difficili dal punto di vista orografico. L'impegno profuso dal Governo per la sua attuazione è stato enorme ed ha portato ad una copertura finanziaria di ben il 50%. Le risorse verranno trasferite tempestivamente." Il Cis, in particolare, individua per ogni intervento o categoria di interventi i criteri di ammissibilità al finanziamento e definisce il cronoprogramma, i risultati attesi, le responsabilità dei contraenti, i criteri di valutazione e di monitoraggio, le sanzioni per eventuali inadempienze, così come indicato anche negli allegati all'accordo.

La logica, infatti, è di condividere regole, tempi e risorse, superando il concetto dei localismi per puntare a un sistema produttivo integrato. Le fasi di realizzazione e gli investimenti dell'opera, inoltre, potranno essere seguiti dai cittadini attraverso la pubblicazione online di tutte le informazioni sul sito http://cantieri.mit.gov.it .

«Si tratta di una grande novità - commenta Mauro Moretti - che garantisce la massima trasparenza e da estendere anche ad altre infrastrutture. Per poter partire con la realizzazione di questa importante opera, bisognerà ora completare gli iter autorizzativi per le tratte già progettate».


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