Lavori Pubblici

Fiumicino, master plan 2013-2044 da 12 miliardi di euro

Presentato dalla società il piano di sviluppo dell'aeroporto, che sarà attuato solo se il contratto di programma riceverà l'ok entro fine anno

Aeroporti di roma ha presentato oggi il master plan definitivo dello sviluppo al 2044 del nuovo aeroporto leonardo da vinci, per il quale sono stati sostenuti costi di progettazione per circa 5 milioni di euro. La realizzazione del nuovo scalo prevede investimenti per oltre 12 miliardi di euro,
attivabili se il contratto di programma adr verrà approvato entro il termine fissato per legge del 31 dicembre 2012. È quanto si legge in una nota della società aeroportuale.

Adr ha dunque messo a punto, entro i tempi stabiliti, il progetto per la realizzazione della nuova struttura aeroportuale che farà di fiumicino uno dei più moderni ed efficienti scali mondiali.
Il lavoro, partito nell'ottobre del 2009 e realizzato con la consulenza del socio changi airport (gestore dell'aeroporto di singapore, unanimemente riconosciuto come migliore scalo a livello globale) e urs-scott wilson (società di architettura e ingegneria leader a livello internazionale nella progettazione aeroportuale), prevede il completamento infrastrutturale dell'attuale sedime areoportuale, nonché l'ampliamento verso nord, incrementando la capacità dell'aeroporto ad oltre 100 milioni di passeggeri annui, dagli attuali 35 milioni.
Saranno costruite nuove piste, relative vie di rullaggio e piazzali per la sosta degli aeromobili. È prevista anche la realizzazione di tutti quegli asset ausiliari indispensabili per fare del leonardo da vinci la principale porta di ingresso a roma e al nostro paese: alberghi, business center, parcheggi, aree tecniche specifiche per gli operatori aeroportuali.
Vale anche la pena sottolineare come gli investimenti che verrebbero attivati sarebbero sostenuti per il 50% da vettori e da passeggeri esteri, generando quindi un positivo flusso di risorse verso il nostro paese.

Particolarmente curato sarà l'impatto ambientale ed il rapporto col territorio: almeno il 50% dei
passeggeri e degli addetti raggiungerà l'aeroporto con mezzi pubblici (metro/people mover, treno, bus); il 30% del fabbisogno totale di energia elettrica ed il 50% del fabbisogno totale di
energia termica saranno soddisfatti grazie all'utilizzo di fonti rinnovabili. La quota restante di energia elettrica e termica necessarie sarà prodotta mediante cogenerazione ad alto
rendimento; le infrastrutture saranno realizzate seguendo i più moderni standard di certificazione ambientale; sarà inoltre realizzato un nuovo parco ambientale e un polo formativo
archeologico e sportivo con lo scopo di integrare sempre più la comunità aeroportuale col territorio, valorizzandone gli aspetti peculiari; l'accessibilità allo scalo sarà garantita con nuove
strade e collegamenti ferroviari da nord e con il potenziamento di quelli esistenti (piano di investimenti per 5 miliardi di euro).
In tal senso, é stato completato da adr con la partecipazione di Rfi (ferrovie dello stato), anas e roma mobilità, un progetto, cofinanziato dalla comunità europea, e patrocinato dal ministero delle infrastrutture. Il 15 giugno 2012 la regione lazio ha inoltre approvato la delibera n.275, Che consente di sviluppare una programmazione strategica orientata alla promozione di atti e progetti per consentire lo sviluppo di fiumicino e delle reti intermodali di accesso.

L'azienda non investirà più risorse sul master plan fintanto che il contratto di programma non sarà approvato. L'approvazione entro il 31 dicembre 2012 del contratto di programma - termine fissato dal legislatore per i contratti di programma in deroga - é un requisito essenziale per rendere possibile il finanziamento dell'intero progetto, ma anche per la prosecuzione dell'unica opera attualmente in fase di esecuzione, che ove realizzata consentirebbe di incrementare, mediante un investimento di circa 300 milioni di euro, la capacità annua dell'aeroporto di fiumicino di 5 milioni di passeggeri entro il 2016.


Circa la prospettiva di firmare il contratto di programma, comunque, Adr vede, finalmente, il traguardo. Dopo una lunga fase di stallo, il ministero dell'Economia e' ora "d'accordo sul principio per la definizione delle nuove tariffe". A riferirlo e' stato il presidente della societa' che gestisce gli scali romani, Fabrizio Palenzona, parlando a margine della presentazione del nuovo masterplan definitivo dello sviluppo al 2044 del nuovo aeroporto 'Leonardo da Vinci'.
Quello delle tariffe ha rappresentanto uno dei nodi piu' controversi della definizione del nuovo contratto di programma. Infatti, Adr aveva chiesto che, nello stabilire le nuove tariffe,
venisse riconosciuto alla societa', come ha ricordato Palenzona, il "legittimo e corretto diritto" del mancato adeguamento tariffario negli ultimi 12 anni, cioe' dal 2000 anno della privatizzazione. Un
riconoscimento che la societa' aveva quantificato in 400 milioni. Ma "questa prima ipotesi non e' piaciuta al ministero dell'Economia -ha spiegato Palenzona- ed e' stata superata. C'e' una nuova ipotesi che a numeri diversi da quelli precedenti, ma concettualmente riconosce che
il passato ha una sua tutela". Di queste nuove cifre, pero', il presidente di Adr non parla. "sul principio c'e' l'accordo del ministero dell'Economia. Questo -ha detto- e' un risultato che
consente di fare passi avanti".
Insomma, "siamo all'ultimo miglio", ha detto Palenzona evidenziando come i prossimi mesi saranno quelli del rush finale. "Sono partite -ha riferito- le lettere di convocazione per le
compagnie e gli operatori. Quello di agosto sara' un mese di riflessione ma a settembre cominceremo a i documenti per arrivare alla stipula con l'Enac. Dopo questo passaggio, i ministeri competenti, quello delle Infrastrutture e quello dell'Economia avranno 60 giorni
di tempo per prendere le loro decisioni. Noi auspichiamo, evidentemente, nella loro approvazione".
Il presidente di Adr ha, quindi, sottolineato la necessita' di recuperare il gap tariffario che si e' sempre piu' allargato, nel corso degli anni, tra l'aeroporto di Fiumicino e quello
dei principali scali di riferimento. "Eravamo al 45%, ora siamo al 95%. Spero che ci possiamo allineare agli altri aeroporti europei per poter realizzare quello di cui ha bisogno Roma, l'Italia ma anche il Mediterraneo".

Palenzona ha sottolineato l'esigenza di "avere delle regole che ci permettano di andare sul mercato per poter finanziare progetti reali". "La nostra credibilita' c'e'. Abbiamo azionisti che sanno dove prendere soldi sul mercato dei capitali. Dateci regole di mercato
internazionale, non di piu' e non di meno, e noi dimostreremo di essere in grado di realizzare questa grande infrastruttura".

Se infatti l'aeroporto non si potenzia non sarà in grado di fare fronte al sempre più importante aumento del traffico: é da quasi un biennio che lo scalo lavora per oltre 40 giorni l'anno in sofferenza, raggiungendo picchi di oltre 130mila passeggeri giornalieri.
Dal 2006, inoltre, sono aumentati di circa 600 mila unità i passeggeri che non hanno più utilizzato il leonardo da vinci ma altri hub per raggiungere le proprie destinazioni finali. Un dato
in crescita. Tale fenomeno, vale oggi quasi 3,3 milioni di passeggeri ed é principalmente causato: dalla insufficienza dell'offerta di voli diretti verso varie destinazioni del mondo; dalla cronica carenza infrastrutturale necessaria nell'accogliere tale tipologia di voli.

I principali aeroporti concorrenti che hanno beneficiato in maniera crescente della debolezza di fiumicino sono i grandi hub europei, favoriti dallo sviluppo dei rispettivi hub carrier e
dagli investimenti infrastrutturali effettuati nel tempo, idonei ad attrarre voli di lungo raggio, come ad esempio: direttrice Fco nord america londra, parigi, amsterdam, direttrice fco centro-sud
america madrid, lisbona, e la direttrice fco asia francoforte, monaco, zurigo.

Cala il traffico domestico, aumenta quello internazionale. Nel primo semestre 2012, in un contesto socio-economico molto difficile, il traffico internazionale é in aumento (+1,7%),
mentre per i voli domestici si registra un forte calo (-6,3%). La crescita del traffico internazionale é dovuta in particolare ai flussi di passeggeri provenienti dal di fuori dell'unione europea
(+2,7%). Gli incrementi più significativi vengono dai mercati emergenti: il centro-sud america cresce del 13,5%, trainato dal brasile, e l'estremo oriente del 5,2%, grazie ai recenti voli
aggiuntivi sulla cina. Anche le aree del medio oriente e dell'africa sono in crescita, rispettivamente +11,8% e + 5,7%.


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