Lavori Pubblici

Controlli antimafia della Dia nel cantiere bresciano

Oggi personale della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, coadiuvato da personale della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Direzione Provinciale del Lavoro, su disposizione del prefetto di Brescia, ha eseguito dei controlli nei cantieri della Tav nella zona di Travagliato (Brescia). «I controlli - spiega la Dia - hanno avuto lo scopo di verificare il rispetto delle norme e degli accordi finalizzati a scongiurare possibili infiltrazioni mafiose tra le imprese incaricate dei lavori. Nessun particolare allarme, pertanto, ma solo una mirata ed incisiva attività di prevenzione, diretta a verificare l'eventuale presenza di ditte in odore di mafia».
Gli accertamenti, rende noto la Dia, sono stati eseguiti su un'area molto estesa, compresa tra i comuni di Travagliato (Brescia) e Palazzolo sull'Oglio (Brescia) ed hanno comportato l'impiego di 50 appartenenti alle forse dell'ordine.
Sono stati complessivamente sottoposti a controllo circa 300 tra tecnici ed operai riconducibili a 50 tra imprese appaltatrici e fornitori. La notevole mole di dati raccolti sarà oggetto di ulteriori riscontri ed approfondimenti. «Da tempo - osserva la Direzione investigativa antimafia - il territorio bresciano è oggetto di particolare attenzione da parte della prefettura, della Dia e delle forze dell'ordine. Negli ultimi due anni sono stati infatti eseguiti altri otto accessi presso importanti cantieri che hanno fornito utili indicazioni circa la partecipazione ad appalti pubblici di imprese sospettate di collusioni con la criminalità organizzata».
In particolare, a seguito di informative della Dia e delle altre forze di polizia, la Prefettura bresciana ha emesso 12 provvedimenti interdittivi a carico di altrettante imprese.


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