Lavori Pubblici

Fillea Cgil: ritardi Anas penalizzano infrastrutture

«Per il miglioramento delle rete stradale siciliana sono disponibili 2.170 milioni, che darebbero ristoro anche al lavoro in edilizia, che sconta nell'isola 40 mila disoccupati. I ritardi dell'Anas stanno però penalizzando il settore e rallentando la realizzazione di opere infrastrutturali importanti per la Sicilia»: lo denuncia il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Franco Tarantino, che chiede alla politica di «intervenire per una inversione di rotta».

Secondo le delibere del Cipe approvate, ci sono ad esempio, 339 milioni per la Siracusa - Gela, 57 milioni per le autostrade Palermo- Messina e Catania- Messina, 477 milioni per la Nord -Sud Camastra- Gela, 815 milioni per la Ragusa- Catania, 110 milioni per la Licodia- Eubea, 150 milioni per la Mazara del Vallo- Trapani, 222 milioni per la Bolognetta- Lercara. «Ma l'inerzia dell'Anas - rileva Tarantino -, che ha perso il ruolo sociale assegnatogli dalla normativa , sta bloccando tutto, con grave danno per il territorio e per l'occupazione». Il segretario della Fillea aggiunge che «nell'ambito della crisi più profonda dal dopoguerra, il settore delle costruzioni è quello che sta pagando di più, sia in termini di perdita occupazionale che per moria di imprese. Dal 2008 al 2011 - afferma - sono andati perduti 41 mila posti di lavoro , il sistema impresa si é destrutturato con una polverizzazione che ha determinato un abbassamento della capacità produttiva e un impoverimento professionale, con una media ormai di tre lavoratori per impresa». La Fillea ricorda anche che «il consumo di cemento é passato da 3,2 milioni di tonnellate del 2008 a 1,9 milioni del 2011» e che «le gare d'appalto hanno subito una flessione passando dalle 818 del 2007 alle 372 del 2011».


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