Lavori Pubblici

Bologna salva i fondi dell'ex metrò (226 mln)

Il "contenitore" per raccogliere i 225 milioni assegnati dal Cipe per la ex metrotranvia di Bologna senza pagare l'iva e senza incorrere nel patto di stabilità sarà Tper, la nuova azienda
nata dalla fusione di Atc con Fer. Oggi comune, provincia e Regione hanno firmato l'intesa con la presidente di Tper giuseppina gualteri. «Ce la stiamo mettendo tutta. Confidiamo che il ministero convochi prima possibile la conferenza dei servizi - chiosa l'assessore comunale alla mobilità Andrea Colombo- noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo».

La scorsa settimana il sindaco Virginio Merola era andato ad incontrare il numero uno del Cipe Fabrizio Barca per sollecitare il via libera, che però potrebbe arrivare dopo le ferie d'agosto.
L'accordo per il salvataggio dei fondi e il loro impiego per il completamento dell'Sfm e la sostituzione dei bus con nuovi filobus é stato ratificato dalla giunta comunale, riunita nel
pomeriggio senza il primo cittadino impegnato a roma. «Oggi abbiamo messo un altro tassello sul percorso per ottenere dal cipe la ridestinazione dei fondi del metrò», dice colombo.
«L'accordo serve ad individuare tper come soggetto beneficiario del trasferimento statale e responsabile dell'attuazione del progetto complessivo. Questo ha vari obiettivi: sfruttare il
valore aggiunto di questa nuova azienda, evitare i problemi causati dal patto di stabilità se quei 225 milioni di euro dovessero arrivare al comune, risparmiare l'iva che noi dovremmo pagare a differenza dell'azienda di trasporti».

Il comune spinge per la convocazione della conferenza dei servizi, anticamera per il via libera del
cipe. «Nei giorni scorsi abbiamo notificato ufficialmente il progetto preliminare a 52 enti interessati - fa sapere colombo- il Ministero é ora nelle condizioni di convocare la conferenza dei
servizi. Per facilitarla, già domani il comune incontrerà i principali enti che dovranno partecipare a questa conferenza per illustrare il progetto e raccogliere le prime osservazioni».
Il progetto sull'Sfm e sulla filoviarizzazione delle linee, come ricorda una nota, ammonta in tutto a 362 milioni di euro. Sono 126 i milioni messi a disposizione dagli enti locali, mentre
rfi metterà in campo 11 milioni.


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